Il Comitato 'Modena Merita di Più' interviene nel dibattito sulla sicurezza cittadina a seguito delle recenti dichiarazioni del Prefetto Fabrizia Triolo, secondo cui 'Modena non è una realtà nella quale c'è un'emergenza sicurezza' e gli episodi più gravi sarebbero da considerarsi sostanzialmente isolati, pur riconoscendo l'importanza della percezione dei cittadini.
'Pur nel massimo rispetto del ruolo istituzionale della Prefettura, il Comitato ritiene che esista ormai una distanza evidente tra la narrazione istituzionale e la realtà vissuta quotidianamente da molti modenesi. Negli ultimi mesi il Comitato ha raccolto un numero crescente di segnalazioni provenienti da residenti, commercianti e frequentatori di numerosi quartieri della città. Episodi di spaccio, degrado, occupazioni improprie degli spazi pubblici, aggressioni e situazioni di forte disagio vengono documentati con sempre maggiore frequenza attraverso fotografie, video e testimonianze dirette. Le parole del Prefetto: 'Quello che posso dire è che con serenità dobbiamo mantenere le nostre agibilità probabilmente con qualche atteggiamento di prudenza e di accortezza personale, ma quello che succederebbe in tutti i luoghi del mondo' sono irricevibili e confermano in pratica quello che denunciamo - continua il Comitato -. Particolarmente significativa è la situazione dell'area R-Nord e della zona adiacente al Drop In, dove continuano ad arrivare immagini che mostrano una presenza costante di persone tossicodipendenti e condizioni che, secondo i residenti, compromettono sicurezza, decoro e qualità della vita.
Non possiamo ignorare ciò che i cittadini ci raccontano ogni giorno. Quando centinaia di persone segnalano le stesse criticità e le immagini documentano situazioni ormai croniche, liquidare tutto come una semplice percezione rischia di aumentare la distanza tra istituzioni e comunità'.'Il tema assume particolare rilevanza anche alla luce degli importanti investimenti pubblici effettuati negli ultimi anni proprio nell'area nord della città. In occasione della riqualificazione del complesso R-Nord, nel 2021, l'allora sindaco Giancarlo Muzzarelli dichiarava: 'La riqualificazione del complesso R-Nord s'incardina nel più generale percorso di rigenerazione della zona nord di Modena, dove è in corso la più rilevante opera di rigenerazione urbana degli ultimi 50 anni, coerente con i nuovi standard urbanistici e ambientali. Un'opera che l'Amministrazione intende continuare e completare con qualità e nuove riconnessioni previste dal Pug per creare opportunità per i cittadini e il mondo economico'. A distanza di tempo, il Comitato ritiene che tali obiettivi non siano stati minimamente raggiunti se intere aree continuano a essere percepite come insicure e difficilmente fruibili dai cittadini. Analoga attenzione viene richiesta per la zona del Drop In, il Comitato ribadisce che dalla data di apertura è netto ed evidente il crollo della vivibilità del quartiere e della sicurezza percepita dai residenti.
'A proposito dell'organico della Polizia Locale, contrariamente alle promesse ad oggi mancano oltre 30 agenti, il concorso va per le lunghe e continua l'esodo del personale verso altre province, anche a causa del mancato supporto abitativo promesso da Francesca Maletti ma mai concretizzato' - chiude il Comitato.


