Così dichiara Giulia Potenza, avvocata civilista del Foro di Civitavecchia e già Responsabile nazionale dell’UDI che sarà a Modena questo sabato nell’ambito della seconda giornata della “Scuola di politica femminista”, promossa dall’Udi che si terrà a partire dalle 9 del mattino nella Sala R. Bergonzoni presso la Casa delle donne di Modena in Strada Vaciglio nord 6. Il titolo della giornata è “Nel nome della madre. Distruzione del legame primario tra bigenitorialità forzata, violenza vicaria e figlicidio” e l’avvocata Giulia Potenza, oltre a rappresentare nel pomeriggio la postura dell’UDI racconterà del contributo dato alla lotta ingaggiata da Antonella Penati, mamma di Federico Barakat (ucciso dal padre nel 2009 durante un incontro protetto) per l’approvazione del disegno di legge 91 in materia di provvedimenti riguardo ai figli nei casi di violenza domestica a prevenzione di nuovi figlicidi. “Sappiamo che il figlicidio è la forma più estrema di femminicidio. Proprio per questo, nei contesti di separazione segnati dalla violenza, la tutela dei bambini deve essere la priorità assoluta del nostro ordinamento. L’UDI, con Associazione Federico nel cuore onlus, sostiene con forza l’approvazione del Ddl 91 e invita anche le istituzioni locali ad attivarsi per sostenerne l’approvazione nelle sedi opportune”.
La mattina sarà invece occupata dagli interventi della giornalista d’inchiesta Luisa Betti, e di Marcella De Carli Ferrari e Paola Pieri, rispettivamente dei collettivi femministi “Donne di Baggio” e “Maternamente”. Ė previsto l’intervento, protetto dal riserbo, di uno dei 36 casi esemplari di vittimizzazione secondaria, riconosciuto come tale dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio.



