'Questo territorio mi ha eletto e nei confronti di questo territorio, sento una grande responsabilità che cercherò di onorare con il lavoro parlamentare. I modenesi mi vedranno spesso. Ho riportato le valigie a Modena, ora organizzerò un ufficio qui, dove sarò settimanalmente. Il nuovo Governo? Vedremo cosa proporranno M5S e Lega. Accordo centro-sinistra e m5S? Basta leggere il programma 5stelle per capire che è totalmente incompatibile con il mantenimento dello stato sociale'
Parola di Beatrice Lorenzin. Ancora per pochi giorni ministro della salute (il suo mandato scadrà quando si insedierà il nuovo governo), ma tempo sufficiente per godere ancora per alcuni giorni dei servizi ed i benefit di cui gode un ministro. Compresa auto-blu al suo servizio e al servizio di scorta e staff. Con le quali, alle ore 19, si presenta in piazza Grande, per incontrare il sindaco Giancarlo Muzzarelli, in Municipio. Al termine di una giornata che ha segnato il suo ritorno a Modena per la prima volta nel post elezioni; quelle che l'hanno vista eletta del centro sinistra grazie ai voti del PD nel collegio 9 della Camera (Civica Popolare, la lista di cui è leader, ha ottenuto nel collegio modenese lo 0,73%, quarto ed ultimo posto tra le 4 liste della coalizione comprendente oltre al PD, Insieme e + Europa).
Una giornata, a Modena, che si è svolta all'insegna di una serie di incontri privati e si è chiusa con una visita istituzionale al Sindaco Giancarlo Muzzarelli, in Comune, dove il ministro, pronta a rappresentare la città ed il territorio del collegio non più al governo ma all'opposizione, mette a segno una gaffe da 'non modenese', scambiando la foto del Drake (in bella vista sul tavolo dell'ufficio del Sindaco), con quella di Gino Paoli. Gaffe che fa scendere il silenzio nella sala, davanti a fotografi, e che solo un elegante colpo del sindaco riesce a rompere e stemperare, affermando: 'Però la moglie di Gino Paoli è di Modena'.Le porte si chiudono e alla stampa rimane l'immagine di quei secondi imbarazzati senza tempo, di quegli sguardi fissi, e il compito di sbobinare in serata l'analisi post voto che prima, davanti alla 'Preda Ringadora' Beatrice Lorenzin aveva fatto: 'Il risultato elettorale ci dice che siamo di fronte ad trasformazione genetica del ceto medio che si è spostato in modo massiccio sul Movimento 5 Stelle e sulla Lega Nord'. Le ragioni che Beatrice Lorenzin individua alla base di tale risultato,
'Poi c'é il ruolo dei social dei social che ha totalmente cambiato il rapporto tra il cittadino e la politica e tra i cittadini stessi. Luoghi dove si è concentrata e ha avuto espressione, la violenza, la paura rispetto ai grandi cambiamenti: da una parte la globalizzazione e dall'altra l'immigrazione'
Cosa faranno adesso Beatrice Lorenzin e la sua parte politica?
'Innanzitutto lavorare all'opposizione, iniziando a ragionare sul futuro perché non possiamo abbandonare lo spazio della ragione e della razionalità. Innanzitutto voglio restituire al collegio che mi ha eletto impegno e lavoro.
Alla domanda se e quanto il fatto di non essere una candidata espressione del territorio possa avere inciso sul risultato elettorale non certo brillante del centro sinistra, Beatrice Lorenzin risponde ribaltando la prospettiva, come se a sua candidatura, anziché un limite, fosse stato un valore aggiunto: 'Ho avuto certamente un apprezzamento del lavoro svolto come ministro e credo che sia stata una bella campagna elettorale perché affrontata sui temi e ascoltando il territorio. Il governo? Sicuramente presto ce ne sarà uno. Vediamo cosa proporranno il Movimento 5 Stelle e la Lega, vinvitori di queste elezioni. Possibile avvicinamento col M5S? Basta leggere il loro programma per capire che è totalmente incompatibile con il mantenimento dello stato sociale'
Gianni Galeotti



