Il consigliere ha anche sollevato il tema della gestione complessiva dei dispositivi di rilevazione della velocità nel territorio comunale, alla luce della più ampia inchiesta avviata dalla Procura di Cosenza nel luglio 2024, che ha messo in discussione la legittimità di diversi autovelox, tra cui proprio il modello T-Expeed installato a Modena. A seguito di questa indagine, la Procura aveva disposto il sequestro di numerosi dispositivi analoghi ma l'amministrazione e l'allora neo assessore Alessandra Camporota, aveva scelto di continuare, a differenza di quanto accaduto, a tenere accesi in dispositivi. Era il 9 settembre del 2014 quando l'assessore rispose in Consiglio comunale. dichiarando che il velox risultava regolarmente tarato e certificato, rispettando la normativa vigente. 'Non si ritiene opportuno sospenderne il funzionamento o annullare le sanzioni, in assenza di presupposti giuridico-normativi. Tale azione comporterebbe ingenti costi per le casse locali oltre che un ingiustificato danno erariale', aveva affermato l’assessore.
Dalla risposta era emerso che l'autovelox in oggetto aveva rilevato circa 225.869, dal 2020, anno di installazione all'estate del 2024, rispetto alle quali erano stati presentati 553 ricorsi. Una quantità rilevante di sanzioni che hanno contribuito al raggiungimento della soglia dei 20 milioni di euro di introiti in un anno solo per sanzioni derivanti da sanzioni al Codice della Strada.
Gi.Ga.

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