'I nostri avversari pensavano di poter arrivare qui dicendo di voler liberare questa terra. Ma l'Emilia-Romagna si è già liberata 74 anni fa con una Resistenza di popolo, pagando un prezzo altissimo per conquistare la democrazia. Libertà e democrazia sono parole importanti e non possiamo permettere che siano contraffatte - aveva annunciato Bonaccini -. Siamo una terra aperta e accogliente: chi viene qui per turismo, o per lavorare e studiare, lo vede bene. E anche per questo ogni anno attraiamo sempre più turisti, più investitori e più giovani formati, in un Paese dove purtroppo il segno di questi flussi è opposto. Non siamo una terra di muri, siamo una terra di ponti. Vorrebbero farci tornare indietro, noi vogliamo andare avanti insieme'.
'Qui sentiamo il dovere di preservare il pianeta per le generazioni più giovani, per i nostri figli e per i nostri nipoti.
A fronte di una destra che ancora oggi si ostina a negare i cambiamenti climatici, rispondiamo che è venuto il tempo di assumersi le proprie, di cambiare i nostri stili di vita, i nostri consumi, il nostro modo di produrre. Vogliamo realizzare gli obiettivi fissati dall'Agenda 2030 delle Nazioni unite e ci impegnano a realizzare quei cambiamenti che sappiamo essere urgenti e necessari per la piena sostenibilità della nostra società. Non siamo migliori degli altri. Però abbiamo sempre fatto la differenza, per noi e per gli altri, questo sì. E siamo orgogliosi della nostra identità, dei nostri valori su cui abbiamo costruito insieme l’Emilia- Romagna. Siamo Emilia-Romagna e insieme, ancora una volta, possiamo fare la differenza. Per noi e anche per gli altri. Siamo Emilia-Romagna e non c’è una sola ragione al mondo per rinunciare a quello che siamo'.


