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Lega Modena, tra ammissione della sconfitta e strategia dello struzzo

Lega Modena, tra ammissione della sconfitta e strategia dello struzzo

Stefano Soranna come il bimbo di Andersen grida l'ovvio: 'La Lega a Modena ha fallito'. Ma per il commissario Bagnoli bisogna festeggiare i 7 consiglieri


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Stefano Soranna oggi col suo semplice intervento ha ricoperto il ruolo del bimbo di Andersen, quello che gridava l'ovvio è cioè che il re è nudo. La Lega a Modena è nuda, sconfitta e protagonista di un fallimentare risultato elettorale che ha consegnato alla sinistra Modena per chissà quanti altri anni. 'La Lega a Modena ha fallito' dice Soranna affermando una banalità. Con la candidatura di Stefano Prampolini e l'arroganza dimostrata sia nei confronti degli alleati di centrodestra, sia verso i civici di Cinzia Franchini (pure loro usciti con le ossa rotte ma comunque meglio, quasi duplicandone i voti, della lista fatta in casa di Valentina Mazzacurati), la Lega è andata a sbattere. Un urto tremendo e salutato con anche sberleffo dal Pd di Giancarlo Muzzarelli che non si è trattenuto dal sorridere di fronte al clamoroso inciampo.

Ora, in un momento di onestà l'ammissione della sconfitta era stata fatta anche da Stefano Vernole che si era assunto totalmente la responsabilità del fallimento, ma poi l'onestà intellettuale ha preso spazio in queste settimane a una sorta di autocompiacimento e di autogiustificazione.
Protagonisti di questo processo di dolcificazione collettiva dell'amarissimo risultato elettorale sono stati sinora i commissari provinciale e cittadino Stefano Bargi e Luca Bagnoli, che comunque ha iniziato a fare autocritica, ma anche i sette consiglieri leghisti eletti.
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Gli argomenti sono semplici: 'in cinque anni la Lega è passata da 0 a 7 consiglieri' (dimenticando che solo uno di questi è leghista doc mentre gli altri arrivano da Terra dei padri o dal partito di Giovanardi), 'comunque abbiamo quasi decuplicato i voti ottenuti nel 2014', 'alla fine si fa con le persone che si hanno', 'non c'era comunque nessun candidato migliore rispetto a Prampolini' e altre amenità simili.
Un modo per non ammettere l'errore, nascondendo come lo struzzo la testa sotto la sabbia, che di fatto è il preludio per ripeterlo alle prossime regionali. Un circolo vizioso che il grido fanciullesco di Soranna forse ha spezzato.
Eli Gold
Foto dell'autore

Dietro allo pseudonimo 'Eli Gold' un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da 'Eli' ricade solo sul direttore della tes...   

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