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Leghista aggredito: spuntano scritte per inneggiare al pestaggio

Leghista aggredito: spuntano scritte per inneggiare al pestaggio

Non bastava il pestaggio, ora in via Sgarzeria a Modena sono comparse scritte offensive contro Andrea Nanetti, militante leghista aggredito il 26 luglio


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Non bastava il pestaggio, ora in via Sgarzeria a Modena sono comparse scritte offensive contro Andrea Nanetti, militante leghista aggredito la sera del 26 luglio all’esterno di un locale in zona Piazza della Pomposa da un gruppo di giovani. 


'Che si sia trattato di un vero e proprio tentativo di pestaggio di natura “politica” è dimostrato dal fatto che gli autori dell’aggressione lo avevano riconosciuto come attivista leghista tra la massa degli avventori del locale (vi è stato difatti da parte di costoro un chiaro riferimento ai “selfie” con Salvini postati sul suo profilo Facebook) e lo hanno affrontato con tono di sfida, circondandolo e cominciandolo immediatamente a colpire con calci - si legge in una nota della Lega -. Il fatto assume connotati ancora più gravi e intimidatori se si pensa che in questi giorni, dopo che l’attivista leghista ha opportunamente sporto denuncia-querela per le minacce e lesioni subite contro i responsabili (grazie al pronto operato delle Forze dell’Ordine già individuati), sono apparse e sono state segnalate in centro storico, a poche centinaia di metri dal luogo dell’aggressione, delle scritte offensive e rivendicazioni contro lo stesso Nanetti, additato rozzamente come “omotransfobico”.

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La Lega di Modena rifiuta di rispondere all’odio di chi, con il pretesto delle “lotte per i diritti civili” e dell’antisalvinismo o “antifascismo” delle “anime belle”, intende dare esclusivamente sfogo a bassi istinti di violenza teppistica'.

'Il sindaco Muzzarelli nel proprio discorso di insediamento in Consiglio comunale di giugno ha rimarcato che bisogna tenere lontani i seminatori di odio: che dalle parole dunque si passi ai fatti, da troppi anni nella nostra città chi strizza l’occhio a sinistra viene tollerato anche se usa metodi squadristici o inneggia all’odio sui social nascondendosi dietro profili o pagine Facebook “anonime” - chiude la Lega -. Non è un caso se le forze politiche che fanno capo al centro-sinistra modenese continuamente lamentino un “crescente clima di odio nel Paese” ovviamente ricondotto alle politiche “securitarie” del governo nazionale a trazione leghista, dimenticando tuttavia che gli autori degli episodi di violenza nella nostra città degli ultimi anni non appartengono certo alle tanto temute destre'.


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