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LeU ha fallito e quindi mi dimetto. Dirigenti paghino

LeU ha fallito e quindi mi dimetto. Dirigenti paghino

CosìLa Torre, ex capogruppo di Sel in Comune a Bologna. La classe dirigente faccia un passo indietro e dia il buon esempio


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'Oggi sono a Roma, a rassegnare le mie dimissioni: da Sinistra italiana, da Leu, dalla politica probabilmente'. Inizia cosi' il post di Cathy La Torre, ex capogruppo di Sel in Comune a Bologna, che su Facebook si sfoga cosi' per il fallimento della sinistra alle ultime elezioni. Un gesto che, pero', vuole essere anche un modo per fare pressione sulla classe dirigente del partito, perche' faccia un passo indietro. 'Nessuno e' indispensabile- avverte La Torre- e cominciare da se' nel dare il buon esempio e' un primo passo.
Piccolo, ma necessario. E se io a 37 anni mi assumo responsabilita', colpe e pesi, chiedo di fare anche di piu' a chi ha piu' anni, piu' responsabilita' e piu' pesi sulle spalle'. L'ex esponente di Sinistra italiana invita poi al dialogo con i 5 stelle su temi come i diritti civili, l'Europa, la riforma del Jobs act e il reddito di cittadinanza, lo stop alle spese militari e il taglio agli sprechi. 'Senza chiedere nulla in cambio', precisa La Torre, che poi usa parole molto dure nei confronti dei vertici di Leu.
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'L'arroganza con la quale un ceto politico vuoto, senza attinenza con la realta', pensava di incarnare una vittoria, attraverso la rivincita degli ex, ha miseramente fallito- scrive La Torre- tranne quel milione di affezionati alla parola sinistra, che fedelmente danno il voto a qualsiasi contenitore che contenga quella parola, gli altri hanno pensato che non fossimo la soluzione ad alcunche''.

In altre parole, sostiene La Torre, non e' vero che non esiste piu' la sinistra, semmai 'non esiste la nostra proposta che pensava di incarnare la sinistra'. Lo dimostra il fatto che su temi cruciali in questa campagna elettorale come immigrazione, reddito di cittadinanza, tasse e flat tax, 'la sinistra, Pd compreso, e' stata fuori da ogni dibattito'. Detto questo, La Torre si assume (almeno in parte) la responsabilita' dell'esito delle elezioni. 'Mi do un sacco di colpe, persino quelle che non ho- scrive l'ex esponente di Sinistra italiana- per esempio le candidature di ex Pd in cerca di rivincita (D'Alema, Bersani, Epifani), che fossero un boomerang totale, lo avevo previsto, lo avevo intuito.
Ma che altre alternative avevamo? Andare ognuno per contro proprio? Scindere l'atomo ancora di piu'? Mi prendo la colpa persino di aver chiesto a tanti di turarsi il naso, ancora una volta, ancora di piu''.
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