Posto che 'la costruzione di un nuovo complesso commerciale dedicato all'alimentare andrebbe a colpire anche il vicino mercato Albinelli, patrimonio di Modena e che l'amministrazione dovrebbe cercare di tutelare', senza dimenticare che 'non si vede la necessita' imminente della costruzione di nuovi alloggi', il gruppo pentastellato invita la giunta a chiudere 'il procedimento avviato senza accettare l'offerta della Rti Cmb' e ad aprire invece 'un nuovo procedimento per un intervento di natura esclusivamente pubblicistica'.
Tra le priorita' indicate, si consiglia di 'procedere con il solo recupero degli edifici gia' presenti al fine della costituzione di una vera e propria cittadella della cultura e della creativita', in particolare individuando una destinazione idonea all'edificio ex-officine filovia (a titolo puramente esemplificativo, vi si potrebbe trasferire il multicentro educativo Modena Sergio Neri, oggi in affitto) e cercando di reperire a tale scopo fondi regionali, nazionali o internazionali'. L'M5s suggerisce inoltre, tra l'altro, di 'realizzare la gia' prevista palestra' sfruttando 'gli spazi presenti per ripensare la zona (e quella limitrofa di accesso al centro storico) in un'ottica di incentivazione della mobilita' dolce e sostenibile', ma anche 'implementare l'ipotizzata realizzazione di un'agora' e di un'area verde'.
La delibera del Comune
La delibera illustrata e discussa in commissione a fine giugno dall'Assessore all'urbanistica Anna Maria Vandelli, e che sarà oggetto della seduta pomeridiana del Consiglio Comunale di giovedì 12 luglio, prevede l'autorizzazione al trasferimento della proprietà degli immobili comunali dell’edificio delle ex Officine filovia, della Palazzina di via Carlo Sigonio e delle aree libere con prospetto su viale Buon Pastore e via Peretti in cambio di opere relative agli spazi pubblici dell’ex Amcm. E la scelta della soluzione per il carico scarico merci della nuova struttura commerciale da via Carlo Sigonio, sulla quale ha espresso parere positivo anche la Sovrintendenza.
“Dopo l’approvazione in Consiglio delle linee di indirizzo a settembre 2016 - evidenzia l’assessora Vandelli - è stata avviata la nuova procedura competitiva con negoziazione prevista dal Codice degli appalti per l’assegnazione dell’intervento, “che credo abbia portato un esito progettuale di grande interesse”.
Alla procedura di evidenza pubblica ha partecipato un solo concorrente, il Raggruppamento temporaneo di imprese capitanato dalla Cmb di Carpi (Rti), con il quale è stata avviata la negoziazione sull’offerta tecnica presentata.
“La Commissione - prosegue Vandelli - ha valutato l’offerta in tutte e tre le soluzioni rispondente alle prescrizioni del bando e coerente con una valutazione economico-patrimoniale degli interventi e con l’interesse pubblico rispetto a quantità e qualità del recupero di aree pubbliche. Ora il Consiglio è chiamato a scegliere quale soluzione adottare, tenuto conto che sono tutte e tre coerenti con il documento di indirizzi approvato ma non perfettamente collimanti”. La Commissione, in tutti i casi, ha presentato raccompandazioni progettuali in particolare per il sistema di connessione con la viabilità esistente ma, in linea con il parere della Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, ha individuato la soluzione A come “più rispondente alle esigenze di conservazione dei caratteri architettonici e ambientali dell’immobile e del sito”.
Tale soluzione, in particolare, individua
L’offerta prevede la realizzazione di interventi pubblici quali piazze e spazi verdi con arredi urbani, la palestra Sigonio, un parcheggio seminterrato e altri a raso, la sistemazione delle vie di accesso al comparto e altre opere di urbanizzazione. Nell’edificio ex Officine filovia è prevista la realizzazione di una media piccola struttura di vendita e funzioni ambulatoriali, direzionali, di ristorazione, una galleria e i relativi elementi pertinenziali; nella Palazzina di via Carlo Sigonio l’insediamento di funzioni direzionali/residenziali; nelle aree libere con prospetto su viale Buon Pastore e via Peretti la realizzazione di palazzine residenziali per un totale di alloggi non superiore a 60.



