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'Lezioni in aula solo per vaccinati? Da Donini parole inaccettabili'

'Lezioni in aula solo per vaccinati? Da Donini parole inaccettabili'

Manuela Ciambellini del Comitato Priorità alla scuola: 'Donini usa la minaccia della Dad come forma di ricatto morale'


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'Priorità alla scuola esprime la propria contrarietà rispetto alle dichiarazioni dell’assessore alla sanità della Regione Emilia Romagna Raffaele Donini (qui l'articolo) che afferma “la popolazione scolastica vaccinata, può sottrarsi a qualunque provvedimento di quarantena e di didattica a distanza, qualsiasi scenario epidemiologico dovessimo avere in autunno”. Ancora una volta assistiamo ad un uso strumentale della scuola e dell’istruzione'. A intervenire in questi termini è Manuela Ciambellini del Comitato Priorità alla scuola.

'Ma non solo. Ad oggi il vaccino non è obbligatorio e soprattutto nessuno, nemmeno le persone vaccinate, sono esenti da quarantena. Donini usa invece la minaccia della DAD come forma di ricatto morale per incentivare la campagna vaccinale, mentre in alcun modo dovrebbero essere poste condizioni o limiti di accesso all’istruzione come indicato dalla risoluzione del consiglio d'Europa del Gennaio 2021 che chiede agli stati garanzia di non discriminazione tra cittadini vaccinati e non vaccinati - continua il Comitato -. In questi due anni di convivenza con il Covid la scuola è già stata oggetto di penalizzazioni e agli studenti sono già stati chiesti enormi sacrifici in nome della tutela della salute pubblica, con un inaccettabile sbilanciamento generazionale.
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Si tratta dell’ennesimo ostacolo sulla strada dell’accesso all’istruzione, un intervento, quello dell’assessore Donini, a nostro parere fuori luogo: ci chiediamo, come un assessore regionale alla sanità possa fare tali dichiarazioni, quando ancora non si è espresso nemmeno il CTS? Riteniamo che il nostro assessore regionale non possa dire, per il ruolo che ricopre, che le persone vaccinate non vadano in quarantena; lo invitiamo dunque ad attendere le dichiarazioni del CTS sulle linee guida di rientro a scuola'.

'Invitiamo piuttosto l’assessore e l’intera Giunta regionale a preoccuparsi della situazione drammatica delle scuole del territorio regionale. A due anni di distanza dall’inizio della pandemia, trascorsi due interi anni scolastici in attesa di provvedimenti strutturali, i problemi da risolvere sono ancora gli stessi: spazi inadeguati, trasporti insufficienti, organico incompleto. Riteniamo quindi inaccettabile che la soluzione a questi problemi o meglio all’incapacità di risolvere questi problemi sia quella di ricorrere ad azioni discriminatorie e lesive del diritto all’istruzione sancito dalla Costituzione' - chiude il Comitato.
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