Sono delusi e arrabbiati i genitori e gli insegnanti presenti ieri sera in Sala Consiliare a Vignola in occasione del Consiglio dell'Unione Terre di Castelli, che al quarto punto all'ordine del giorno prevedeva la discussione di un ODG ad oggetto 'Continuità educativa per tutti i minori regolarmente iscritti ed accettati presso gli istituti di istruzione, per giungere a conclusione dell'anno scolastico 2017-2018' presentato dai consiglieri Filippo Gianaroli e Fiorella Anderlini, componenti del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle.
'Non chiedevamo niente più della garanzia che venissero rispettati i diritti sanciti e tutelati dalla Costituzione Italiana: il diritto allo studio, all'uguaglianza, alle pari opportunità, alla non discriminazione, e soprattutto la tutela dei minori. E' prevalsa invece un'inspiegabile paura di prendere posizione per farsi garanti di ciò che è sacrosanto sia per la legge che per il buonsenso!'. Così commenta un genitore l'esito della votazione tenutasi ieri.
Il dialogo fra cittadini ed amministrazione, in merito alle problematiche sollevate dalla conversione in legge del D.L. 73/2017 relativo alla vaccinazione obbligatoria, aveva visto dialogare una delegazione di cittadini con la II Commissione Istruzione dell'Unione Terre di Castelli nel corso di due incontri, rispettivamente il 12 ottobre 2017 ed il 18 gennaio 2018.
'Positivi e costruttivi erano parsi, inizialmente, gli esiti del confronto
con i membri della commissione, con il presidente Erio Linari e l'assessore Simone Pelloni, esiti disattesi però dagli stessi amministratori, che non hanno saputo tradurre in atti concreti quanto concordato con genitori e insegnanti: anziché farsi portavoce con il Dott. Versari, direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, delle preoccupazioni di molte famiglie, che rischiano di vedere esclusi i propri figli dalle scuole in corso d'anno, la Commissione ha preferito rispondere inoltrando ai cittadini la richiesta di chiarimento del presidente dell'ANCI e la mistificatrice risposta della Ministra Lorenzin'. Commenta un genitore: “Chiedevamo solo una pronuncia chiara e definitiva rispetto al significato del 10 marzo: nel testo di legge è molto chiaro a chi si rivolge quella scadenza, mentre le interpretazioni della Ministra - che non è un legislatore- sono ben diverse e chiaramente in contrasto con la legge 119/2017. Del resto, la maggior parte dei consiglieri dell’Unione, in occasione dell’ultima seduta della Commissione, aveva concordato sull’opportunità e la disponibilità a porre questa domanda con l’ufficialità data dalla 'carta intestata dell’Unione”.'Alla luce degli scarsi risultati ottenuti con la II Commissione Istruzione, i genitori UTC per la libera scelta e gli insegnanti del gruppo La Scuola Che Accoglie hanno deciso di portare di nuovo le loro istanze al voto nella seduta del Consiglio dell'Unione di ieri, opportunità resa possibile grazie alla disponibilità dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, Filippo Gianaroli e Fiorella Anderlini.
'Se fare tutto il possibile significa non assumersi la responsabilità di mettere nero su bianco la propria intenzione di tutelare i minori da possibili esclusioni e discriminazioni, allora possiamo dire che gli amministratori sono stati molto efficienti nell'assolvere ai loro obblighi.' Commenta così l'esito della serata uno dei genitori, deluso dall'accaduto. 'Si organizzano tante campagne contro la discriminazione di razza, di genere, ma quando la discriminazione è sancita da una legge ingiusta dello Stato nessuno ha il coraggio di levare la propria voce. Gli interessi di partito sono ciò che muove le nostre amministrazioni locali; di certo è evidente che non interessa dare risposte concrete alle preoccupazioni dei cittadini.
Conclude in maniera lapidaria un'insegnante: 'In questo caso mi sembra davvero appropriato un parallelismo dantesco: questi non li vorrà neanche l'inferno; gli ignavi non sono degni nemmeno di quello'.



