I modenesi hanno subito capito che avere inserito Isabella Bertolini in lista comporterà, già nel breve termine, l’ascesa dell’ex Lady di Ferro Berlusconiana e del suo entourage ai vertici del carroccio locale. Già da settimane i fedelissimi bertoliniani stanno affilando le unghie, pronti alla riscossa dopo le defenestrazioni da ogni lista e incarico possibile dell’era Samorì-Aimi. La Bertolini ha sicuramente posto come condizione quella di correre in una lista di veri leghisti di prima fascia - in modo da veder divise le preferenze leghiste doc fra i suoi rivali e vincere allegramente – e subito è stata accontentata con il ripescaggio della Girotti Zirotti e l’inserimento di altri nomi fortissimi. Questo riduce a zero le già scarse possibilità di successo dell’unica leghista che ha portato il PD al ballottaggio nei comuni veramente rossi: la carpigiana Boccaletti, molto vicina alla candidata Presidente Borgonzoni - ma questo evidentemente conta poco, essendo la stessa Borgonzoni una paracadutata senza autonomia decisionale.
Anche la rielezione di Bargi, e la conseguente riconferma di Vernole e Bagnoli ai rispettivi posti in regione e a Modena, sono in forse. Sulla strada di Bargi - che fino a ieri sembrava tutta in discesa con i rivali deboli che si era scelto - oggi ci sono due ostacoli, oltre alla Bertolini: il Sindaco di Vignola Pelloni, molto amato nel suo territorio e oltre, e che rispetto a Bargi è più uno “Zaia” che un “Borghezio”; e lo storico esponente della destra Roberto Lodi di Mirandola, piazzato all’ultimo dal deputato Golinelli un po’ per pescare nel bacino del concittadino Platis; un po’ per cercare di mantenere nel mondo Lega le preferenze di estrema destra e dintorni che hanno permesso l’elezione della Di Maio a Modena e di Bonzanini a Carpi. Se fino a qualche giorno fa Golinelli pareva essersi infilato in un vicolo cieco, oggi in quel vicolo c’è senz’altro Bargi. Segno che essere a Roma qualcosa conta.
Ma le liste, come ha argutamente osservato l’ex Sindaco Pighi, non sono ancora state presentate: quindi tutto può ancora succedere.
Magath



