Una presenza, quella di CL all'interno della lista modenese, che è però spacchettata anche all'interno di Fdi. Il consigliere comunale meloniano Dario Franco, da sempre vicino al Movimento di Giussani, ha infatti già dato (anche sui social) la propria indicazione di voto verso la coppia Pulitanò-Arletti, obbedendo alle indicazioni di voto del leader del partito Michele Barcaiuolo.La candidatura di Andrea Galli si caratterizza quindi per una impronta più laica come dimostrato dai temi affrontati questa mattina. Sanità, rischio idrogeologico e viabilità i principali argomenti sollevati da Galli, affiancato durante la presentazione da Camillo Po della lista Modena per Modena. Assente invece Maria Grazia Modena.
'Vedo una Regione distante dai bisogni reali dei cittadini e mi candido per impegnarmi su alcuni temi concreti - afferma Galli -. Massima attenzione, innanzitutto, alla prevenzione del rischio idrogeologico per evitare disastri che si ripetono con regolarità. Quello che è avvenuto in Romagna non può essere imputato solo al cambiamento climatico, le responsabilità della Regione in termini di mancata manutenzione dei corsi d'acqua è evidente. Propongo inoltre di costituire una società con garanzie regionali per prendere in locazione appartamenti da concedere poi in affitto a personale 'pubblico' come Forze dell'Ordine e personale Seta al fine di evitare la fuga dal nostro territorio (e da Modena in particolare) degli autisti'. 'Penso inoltre a una riforma del sistema degli affidi per evitare drammi famigliari e abusi. Sul fronte della sanità ricordo la promessa di Bonaccini circa la riapertura del Punto Nascite di Pavullo. Quella promessa è rimasta lettera morta e si è giunti viceversa alla chiusura del punto nascita di Mirandola: occorre rendere di nuovo la sanità un servizio per tutti riducendo gli sprechi senza tagliare i servizi. Da questo punto di visto occorre superare la logica propagandistica dei Cau - chiude Galli -.

