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L'Italia è di fatto in guerra: Russia espelle 24 diplomatici italiani

L'Italia è di fatto in guerra: Russia espelle 24 diplomatici italiani

Lo ha detto del resto due giorni fa anche Silvio Berlusconi. 'Siamo in guerra anche noi, perché gli mandiamo le armi...' - ha detto il Cavaliere


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La convocazione da parte del Ministero degli Esteri russo per le 15 (ore 14 ora italiana) dell'ambasciatore italiano a Mosca, Giorgio Starace, ha lo scopo di espellere 24 diplomatici italiani che lavorano in Russia. Lo ha detto all'Agenzia Agi la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. Non solo. La Russia ha deciso l'espulsione di 34 diplomatici francesi: dovranno lasciare la Russia entro due settimane. 
Continua la folle escalation bellica in Ucraina e, mentre Finlandia e la Svezia consegnano alla Nato la richiesta di adesione, l'Italia si trova di fatto in guerra.
Lo ha detto del resto due giorni fa anche Silvio Berlusconi. 'Siamo in guerra anche noi, perché gli mandiamo le armi...' - ha detto il Cavaliere.

Lo scenario nucleare
'Secondo la sua dottrina militare, la Russia non può essere la prima a usare armi nucleari, ma soltanto come attacco di rappresaglia' - ha affermato oggi il vice primo ministro russo Jurij Borisov, parlando all’evento mediatico “Novoe znanie” a Mosca. 'Il nostro presidente, il comandante supremo, ha costantemente nelle vicinanze due ufficiali di marina che portano la cosiddetta valigetta nucleare', ha dichiarato Borisov. A suo dire, i criteri per un attacco di rappresaglia dipendono dalle eventuali minacce identificate dalla difesa aerospaziale e dai sistemi di allerta di difesa missilistica, i quali elaborano la traiettoria ed il luogo della caduta del vettore nemico.

Nella foto il presidente Mattarella con il presidente russo Putin in un incontro del 2017

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