Un altro servizio dell'ospedale di Pavullo fino a ieri a disposizione delle donne residenti nei comuni montani che da domani non sarà più garantito e, come il punto nascite, obbligherà le donne che ne hanno bisogno, soprattutto quelle dell'alta montagna, a lunghi trasferimenti in pianura per sottoporsi ad una visita che prima veniva effettuata nel centro montano. Spostamenti anche di 80 o 100 chilometri, se anziché Modena si considera Carpi. Perché in base alle disposizioni diffuse nei giorni scorsi all'ospedale di Pavullo e in vigore entro i primi dieci giorni giugno, i riferimenti indicati per sottoporsi ad una mammografia d'urgenza 'U' per le donne over 40, saranno solo il Policlinico di Modena e l'ospedale di Carpi.
Una disposizione prevista nel nuova versione, datata maggio 2018, del catalogo provinciale delle prestazioni di specialistica ambulatoriale attivabili in urgenza. Una disposizione che l'Ausl ha fatto propria e diffusa come obbligo al quale ottemperare nel giro di pochi giorni. Una novità per il personale interno all'ospedale e che appare come in controtendenza rispetto al piano di riorganizzazione ospedaliera e di investimenti programmati per l'ospedale di Pavullo. Fatto sta che 'domani' anziché un servizio in più alle donne, dopo la chiusura del punto nascite ce ne sarà un altro in meno. Con un disagio legato all'obbligo di importanti spostamenti verso la pianura che di si andranno ad aggiungere a quelli provocati dalle patologie presunte o verificate, che necessitano il ricorso ad una mammografie di urgenza per essere accertate.
L'ospedale di Pavullo perde la mammografia d'urgenza
Le pazienti dovranno recarsi nei centri di Modena e Carpi. La nuova disposizione sarà applicata entro il 10 giugno
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