'Ahimè ogni volta ho dato il mio appoggio a chi oggi non c'è più ma occupa una poltrona da assessore- fa mea culpa Pataccini- quando sei eletto devi rispettare le regole, mantenere la parola data e provare a fare del bene a chi è qui per far ripartire un sogno. Io ho perso il posto di lavoro perchè ho appoggiato l'M5s e chi oggi è assessore'.
Lanzi risponde e invita però a guardare avanti. 'Piazza e Bugani rappresentano il passato prossimo - afferma il senatore M5s - in attesa che diventino il trapassato remoto, noi pensiamo al presente e al futuro del Movimento. Le persone passano, ma il Movimento rimane. I problemi su Bologna sono reali, ma siamo qua proprio per risolverli. I nuovi gruppi territoriali hanno questa funzione. Dobbiamo avere ottimismo, siamo qui per ricominciare. Sono cose che sono avvenute non solo a Bologna, ma dappertutto. Mettiamoci di buona lena, che le cose le risolviamo'. Un forte monito arriva invece dalla senatrice Michela Montevecchi. 'Dovremo noi per primi ribellarci a chi scambia ruolo di coordinamento col ruolo di capo - avverte - dimenticandosi la nostra storia.
Croatti dal canto suo ricorda che 'negli anni il Movimento è stato fucina di tante idee e tante innovazioni e ogni volta che ci sono novità l'M5s in questo territorio reagisce in una certa maniera. Ma poi riparte con forza e anche questa volta sarà un nuovo risorgimento. Siamo in una fase nuova'. La creazione dei gruppi territoriali, che dovranno avere almeno 30 persone per essere formati, 'è stata rallentata dalle politiche', spiega ancora Lanzi, e quindi nasceranno 'dopo le elezioni'. Tra l'altro, aggiunge il senatore, 'l'esperienza di qualche parlamentare non eletto potrebbe essere sfruttata' per il ruolo di refente (ogni gruppo dovrà nominare il suo). 'Per Bologna potremmo pensare anche a due gruppi- aggiunge Lanzi- uno per la città e uno per l'area metropolitana'.



