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M5S, ormai è guerra tra bande: i governisti attaccano l'ex guru Morra

M5S, ormai è guerra tra bande: i governisti attaccano l'ex guru Morra

Lanzi: 'Il No di Morra? Avrebbe potuto avere una lieve indisposizione e non venire in aula togliendo dall'imbarazzo tutti i suoi colleghi'


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Guerra tra bande in quel che resta del Movimento 5 Stelle dopo la decisione di votare la fiducia al Governo Draghi. Il no coerente del presidente della Commissione antimafia Morra e dei parlamentari ribelli trova oggi la dura reazione dei governisti, a Modena rappresentati dal senatore Gabriele Lanzi che dopo aver ripetutamente detto 'no' al governo dell'ex presidente Bce ha votato la fiducia.

'Devo ribadire che per quanto riguarda noi M5S, è stata fatta una domanda sulla rete che la si può sintetizzare in: vuoi o non vuoi governare in un governo presieduto da Mario Draghi e con le forze politiche da lui indicate? Ora io ho votato No sulla piattaforma così come tanti altri. La maggioranza che però ha votato Sì la riteniamo manipolabile e non in grado di leggere un quesito? Questo quesito si differenzia molto da quelli che nel tempo sono transitati sulla nostra piattaforma? Il presidente Morra si è messo in buca da solo - afferma Lanzi -. Ha voluto disattendere il voto dei nostri iscritti. Avrebbe potuto avere una lieve indisposizione e non venire in aula togliendo dall’imbarazzo tutti i suoi colleghi che invece, come il sottoscritto, hanno rispettato il voto di una consultazione interna.
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Chi mi conosce sa che contro il pregiudicato (Berlusconi ndr) ho scritto di ogni ma dire che ci si siede al tavolo con costui è veramente eccessivo e non corrispondente alla realtà'.
E ancora sempre su Morra: 'Morra anche durante la votazione sul Mes furbescamente ha estratto la tesserina e non ha votato! E anche basta!'.

Insomma sono ben lontani i tempi in cui Morra venivano sventolato come una bandiera e come potente argine al radicamento mafioso e addirittura difeso con le unghie e coi denti per il suo famoso scivolone su Jole Santelli.

'Sarebbe stato comodo anche per me rifugiarmi nella suite della comodità ma non me la sono sentita di lasciare soli altri 76 colleghi a subire questi biasimi immeritati per avere rispettato gli esiti di una votazione. Tutti abbiamo vissuto questo travaglio interiore ma la decisione degli iscritti va rispettata. Mi fa piacere che i probiviri prendano tempo - continua Lanzi -. Mi auguro che quanti se ne volevano andare vadano dove meglio credono, ma coloro che non sono riusciti a vivere compiutamente il ruolo di portavoce siano perdonati e riaccolti fra di noi. Ma non sono eroi loro che non si sono comportati totalmente da portavoce e non siamo eroi noi che lo abbiamo fatto.
Leggo titoli sensazionali per raccogliere mi piace da giornalisti che stanno spesso in rete e me ne dispiaccio perché non la si racconta giusta. Non è ancora stato espulso nessuno. I colleghi di Camera e Senato che non hanno dato la fiducia sono stati depennati dal proprio gruppo parlamentare di appartenenza e sono stati segnalati ai probiviri che come detto prendono tempo. Ma al momento sono ancora iscritti al M5S! Al netto di tutto esiste anche la possibilità che il garante li possa graziare e io se fossi l’Elevato mi avvarrei della prerogativa. Spero di avere chiarito. Detto questo ricordo che siamo ancora quasi fermi con le commissioni che oltre alle audizioni fanno poco altro. Mancano ancora i viceministri ed i sottosegretari. Ai media ora non interessa dirlo! Non interessa dire che c’è gente in difficoltà che attende ristori mentre a Roma il governo non ha ancora occupato tutte le caselle per lavorare con la squadra completa. Interessa solo parlare dei problemi interni del M5S! Ma andate bene ad annusare meloni! Vergogna!'
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