'Devo ribadire che per quanto riguarda noi M5S, è stata fatta una domanda sulla rete che la si può sintetizzare in: vuoi o non vuoi governare in un governo presieduto da Mario Draghi e con le forze politiche da lui indicate? Ora io ho votato No sulla piattaforma così come tanti altri. La maggioranza che però ha votato Sì la riteniamo manipolabile e non in grado di leggere un quesito? Questo quesito si differenzia molto da quelli che nel tempo sono transitati sulla nostra piattaforma? Il presidente Morra si è messo in buca da solo - afferma Lanzi -. Ha voluto disattendere il voto dei nostri iscritti. Avrebbe potuto avere una lieve indisposizione e non venire in aula togliendo dall’imbarazzo tutti i suoi colleghi che invece, come il sottoscritto, hanno rispettato il voto di una consultazione interna. Chi mi conosce sa che contro il pregiudicato (Berlusconi ndr) ho scritto di ogni ma dire che ci si siede al tavolo con costui è veramente eccessivo e non corrispondente alla realtà'.
E ancora sempre su Morra: 'Morra anche durante la votazione sul Mes furbescamente ha estratto la tesserina e non ha votato! E anche basta!'.
Insomma sono ben lontani i tempi in cui Morra venivano sventolato come una bandiera e come potente argine al radicamento mafioso e addirittura difeso con le unghie e coi denti per il suo famoso scivolone su Jole Santelli.
'Sarebbe stato comodo anche per me rifugiarmi nella suite della comodità ma non me la sono sentita di lasciare soli altri 76 colleghi a subire questi biasimi immeritati per avere rispettato gli esiti di una votazione. Tutti abbiamo vissuto questo travaglio interiore ma la decisione degli iscritti va rispettata. Mi fa piacere che i probiviri prendano tempo - continua Lanzi -. Mi auguro che quanti se ne volevano andare vadano dove meglio credono, ma coloro che non sono riusciti a vivere compiutamente il ruolo di portavoce siano perdonati e riaccolti fra di noi. Ma non sono eroi loro che non si sono comportati totalmente da portavoce e non siamo eroi noi che lo abbiamo fatto.


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