Ancora un blitz delle Fiamme gialle nel modenese contro imprenditori in odore di mafia.
La Guardia di finanza di Bologna ha sequestrato infatti l'ulteriore patrimonio riconducibile a un imprenditore edile di origine campana (D.G.) giudicato 'socialmente pericoloso', sia per aver commesso 'reiterati e sistematici delitti in ambito economico-finanziario' (con particolare riferimento a evasioni fiscali e fatturazioni per operazioni in esistenti) sia per la sua 'vicinanza a pregiudicati e ad esponenti contigui alla criminalita' organizzata campana e calabrese'.
In particolare, sono state sequestrate quattro autorimesse, un'auto di lusso e una societa' attiva nel settore edile a Mirandola, fittiziamente intestate alla figlia del medesimo imprenditore, del valore di oltre 125.000 euro.
Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Modena, costituisce dunque un'estensione degli stessi sequestri gia' eseguiti il 15 giugno scorso dal Gico (Gruppo Investigazione Criminalita' Organizzata) del nucleo di Polizia tributaria di Bologna, ai sensi del Codice antimafia, su delega della Procura di Modena (sostituto procuratore Claudia Ferretti) per un importo complessivo di quasi due milioni di euro.


