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Manifesti no gender, Giovanardi: 'Ma Modena sta in Italia?'

Manifesti no gender, Giovanardi: 'Ma Modena sta in Italia?'

'A Modena, con l'aggravante dell'avallo di un ex prefetto, viene colpito il diritto di opinione ed espressione garantito dalla Costituzione'


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'L'ex prefetto di Modena Alessandra Camporota, diventata assessore alle politiche di genere del comune di Modena ha, assieme al sindaco deciso la rimozione di manifesti, legalmente affissi, contro la sensibilità gender e la sua diffusione nelle scuole'. Lo scrive l'ex ministro Carlo Giovanardi (Popolo e libertà).
'Ma poichè Modena è in Italia sindaco e assessora - continua Giovanardi - avrebbero dovuto sapere che l'istituto nazionale di autodisciplina pubblicitaria (Iap), a cui dovevano rivolgersi in base al regolamento comunale prima di prendere una decisione, ha già espresso il suo parere positivo sulla piena conformità di questi manifesti al codice di autodisciplina rispondendo ad una richiesta del comune di Bergamo. A Modena pertanto, con l'aggravante dell'avallo di un ex prefetto, viene colpito il diritto di opinione ed espressione garantito dalla Costituzione, senza neppure rispettare i principi fissati per legge per non lederlo'.

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