Articoli Politica

Mezzetti: 'Mafie, la macchina dei beni confiscati è troppo lenta'

Mezzetti: 'Mafie, la macchina dei beni confiscati è troppo lenta'

L'assessore regionale: 'In regione ci sono 119 beni confiscati in via definitiva, di cui solo 22 consegnati ai Comuni di appartenenza'


2 minuti di lettura


La 'macchina' dell'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alle mafie è ancora troppo lenta, e 'nonostante la riforma del Codice antimafia continua a non avere abbastanza risorse e personale per occuparsi di tutti quei beni'. Ne è convinto l'assessore alla Legalità della Regione Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, che intervenendo al seminario 'L'Emilia-Romagna per la legalità', tenutosi questa mattina in viale Aldo Moro, afferma che anche l'Emilia-Romagna 'sconta questa lentezza'. A riprova di quanto sostiene, Mezzetti ricorda che in regione ci sono '119 beni confiscati in via definitiva, di cui solo 22 consegnati ai Comuni di appartenenza', e su questi 'sono stati attivati solo 16 progetti pilota per il loro recupero e riutilizzo a fini sociali, su cui mettiamo anche risorse previsto dal Testo unico per la legalita''. Non aiuta neppure 'il fatto che la riforma del Codice - segnala l'assessore- preveda la mobilita' del personale della Pubblica amministrazione per riempire i vuoti nell'organico dell'Agenzia'. Infatti, spiega Mezzetti, chi passa all'Agenzia 'decade dalla sua precedente posizione e deve quindi essere pagato dall'Agenzia stessa, che pero' non ha i soldi per farlo'. Potrebbe invece dare a breve buoni frutti 'il protocollo siglato a settembre con il Tribunale di Bologna per sveltire le pratiche per la consegna dei beni, a cui speriamo ne seguiranno altri'.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Qualche segnale, fa sapere Mezzetti, 'lo abbiamo gia' avuto, e recentemente il direttore dell'Agenzia, l'ex prefetto di Bologna Ennio Mario Sodano, ha consegnato ai Comuni emiliano-romagnoli 13 nuovi beni, sul cui recupero e riutilizzo a fini sociali cominceremo a lavorare a breve'.

 Il vero banco di prova per il Tavolo tecnico istituito dal protocollo firmato a settembre sara' pero', prosegue Mezzetti, 'la gestione delle aziende confiscate nell'ambito dei processi Aemilia e Stige, più complessa rispetto a quella degli immobili di cui ci si è occupati finora'. Infine, l'assessore conferma, a margine del seminario, che per ora non ci sarà una sede distaccata dell'Agenzia per i beni confiscati a Bologna, ricordando che la riforma del Codice antimafia entrata in vigore lo scorso novembre 'prevede di mantenere solo le sedi di Roma e Reggio Calabria'.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati