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Migranti, bufera sul Gip Ghini per scarcerazione del profugo pedofilo

Migranti, bufera sul Gip Ghini per scarcerazione del profugo pedofilo

Lega Nord si smarca dal presidio a Reggio Emilia in programma per giovedì sera: 'Non con il Pd'. Forza Italia contro il giudice


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Non si fermano a Reggio Emilia le polemiche sul Gip del tribunale Giovanni Ghini (in foto), per la decisione di revocare gli arresti domiciliari al profugo pakistano di 21 anni che ha ammesso di aver abusato di un suo connazionale minorenne disabile. Mentre il questore Isabella Fusiello ha annunciato che chiedera' la revoca dello status di rifugiato e l'espulsione del giovane e il ministero della Giustizia inviera' gli ispettori per far luce sulla vicenda, il caso incendia la politica.

Contro la sentenza si sono espressi tutti i sindaci reggiani, compreso quello del capoluogo Luca Vecchi, mentre l'associazione 'La Caramella buona' ha indetto per giovedi' sera una manifestazione silenziosa di un'ora davanti al tribunale in segno di solidarieta' al minore abusato (Rilascia il reo confesso di abusi su un ragazzino, manifestazione contro il giudice). Evento da cui oggi si smarca la Lega nord: 'La Lega non partecipera' ad una manifestazione dove e' presente un esponente Pd filo immigrati e che lotta per lo ius soli. La soluzione non e' il finto buonismo interessato ma il blocco degli sbarchi, l'espulsione dei clandestini e l'eliminazione dei provvedimenti svuota carceri approvati dal Pd.

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La Lega ha le idee chiare e non partecipera' ad eventi silenziosi non chiari', fa sapere il segretario del Carroccio emiliano Gianluca Vinci. Che sottolinea inoltre: 'Servono un piano ed idee chiare e noi le abbiamo. L'accoglienza del Pd reggiano mina la sicurezza di tutti i cittadini reggiani in cui confidiamo per un voto consapevole nelle prossime amministrative 2019 che ormai si avvicinano'. Partecipera' invece alla manifestazione il comitato 'Reggio Emilia Sicura', promotore della fiaccolata contro l'accoglienza dei migranti davanti al municipio di qualche mese fa. 

Anche Forza Italia si esprime decisamente contro il giudice: 'Alla riapertura della Camera dei deputati presentero' un'interrogazione al ministro della Giustizia affinche' siano inviati ispettori per le opportune verifiche, con l'auspicio che ne consegua un deferimento al Consiglio superiore della magistratura' del giudice Giovanni Ghini. Lo annuncia Elio Massimo Palmizio, presidente regionale di Forza Italia Emilia-Romagna, commentando la scarcerazione del reo confesso di violenza su un minore disabile, avvenuta a luglio scorso in provincia di Reggio Emilia. Sulla 'discutibilissima' decisione del Gip, Palmizio spiega: 'Deve essere chiaro ai richiedenti asilo che si macchiano di un qualsiasi reato, in special modo reati di questa gravita', che la loro domanda non puo' e non deve esser in alcun modo accettata.

Troppo spesso passa l'errato messaggio che i delinquenti in Italia possono fare cio' che vogliono. Le leggi ci sono ma devono essere applicate meglio e in maniera piu' rigorosa e il caso in oggetto lo dimostra'.

 Nello speficico, continua il deputato azzurro, 'il pedofilo reo confesso, a mio avviso, dovrebbe essere in carcere. Invece e' stato rimesso in liberta' pur senza avere una fissa dimora in quanto nessuno se lo vuole prendere in casa'. Ed e' 'aberrante- continua- che una volta assolti gli obblighi di presentarsi in questura (una o due volte al giorno) e di non avvicinarsi alla vittima possa tranquillamente muoversi indisturbato su tutto il territorio ponendo a rischio la sicurezza di altri minori e forse non solo: non sarebbe stato meglio almeno mandarlo in un centro di accoglienza?'. Un appunto Palmizio lo fa infine sull'abbigliamento 'poco consono' con cui il giudice Ghini si e' presentato in udienza (una t-shirt a mezze maniche di colore rosso e sandali ai piedi). 'Cosi' come e' giusto per noi parlamentari l'obbligo della giacca per entrare in parlamento- conclude l'esponente di Forza Italia- dovrebbe essere altrettanto corretto per un giudice l'uso della toga'.

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