'Il nostro emendamento chiede di gestire i flussi migratori nella misura del possibile, considerando anche i problemi di ordine pubblico derivanti dal fatto che spesso gli arrivi sono causati da situazioni di sfruttamento da parte di organizzazioni criminali dedite alla tratta di esseri umani anche con finalità illecite - spiega Rossini -. Ebbene su tale emendamento che avrebbe aiutato ad affrontare la situazione con senso della realtà, la giunta sostenuta dalla maggioranza si è sempre espressa con giudizio negativo, con quello sguardo di superiorità che assume spesso la sinistra quando vuole spiegarti cosa significa essere buoni e accoglienti. Dopo i gravissimi fatti accaduti al Novi Sad in cui ha perso la vita un giovane pakistano, il sindaco parla di tensioni sul territorio e di situazione che potrebbe sfuggire di mano tentando un’operazione di deresponsabilizzazione che non è accettabile'.
“Il Documento di Programmazione parla chiaro. Quella modalità di accoglienza è stata una scelta politica precisa, ostinatamente difesa dalla giunta anche davanti alle ragionevoli richieste di presa d’atto della situazione da parte delle opposizioni. Ora questa scelta svela tutta la sua distanza dalla realtà e richiederebbe un’assunzione di responsabilità che, ad un anno di distanza dalle elezioni, non arriverà. E’ più conveniente scaricare al responsabilità su altri. Il problema è che qui ci sono in ballo vite umane e vivibilità della città e su questi argomenti non è serio fuggire dalle proprie oggettive responsabilità' - conclude Elisa Rossini.



