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Migranti, 'Situazione ingestibile': l'appello dei sindaci dell'Emilia Romagna

Migranti, 'Situazione ingestibile': l'appello dei sindaci dell'Emilia Romagna

Aimi, FI: la misura è colma e non ci sono più n? posti, n? mezzi, per sopportare nuo?vi arrivi.?Diciamo la verità una volta per tutte: questa operaz?ione pseudo umanitar?ia è stata un gravis?simo e clamoroso fal?limento, costato dec?ine di migliaia di vite umane di disgraz?iati, su cui hanno anche lucrato coopera?tive spregiudicate e moralmete complici di quelle stesse 'na?vi negriere', organi?che al progetto di invasione dell'Italia, dietro le quali si nascondono finanziamenti occulti


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I due hanno scritto al presidente dell’Anci regionale Daniele Manca e a quello nazionale Antonio Decaro per lamentare le difficoltà dei municipi non solo nella fase di prima accoglienza, vista la “necessità impellente di individuare nuove strutture di accoglienza per fare fronte ad una emergenza umanitaria di portata epocale”, come scrivono nella lettera.

Ma anche la mancanza di risorse per affrontare la fase successiva all’ottenimento o al rifiuto dell’asilo.“Urgente, innanzitutto- scrivono i sindaci cesenati- sollecitare il Governo ad assumere provvedimenti conseguenziali nei confronti delle persone che, a seguito dello sbarco e della accoglienza transitoria nei Cas, non si vedono riconosciuto lo status di protezione internazionale“.

“Interroghiamoci in fretta- si legge nella lettera- su quale debba essere la conseguenza di tale decisione, che certamente non può essere quella di ‘abbandonare’ queste persone al proprio destino, senza prospettive, senza soldi, senza nulla, sui nostri territori”.

A questo si aggiunge anche il problema “di come accompagnare localmente le persone che, invece, ottenuto il riconoscimento di protezione internazionale, escono ugualmente dalle strutture e hanno sempre meno possibilità di trasferirsi altrove”.

Ad intervenire sulle problematiche legate all'accoglienza ed i imigranti è anche il consigliere regionale Enrico Aimi (FI) che si appella alla giunta della Regio­ne Emilia Romagna chiedendo lo stop ai clandestini.
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'È da irresponsabili proseguire con l'ac­coglienza di migranti economici negli ho­tel e nelle strutture messe a disposizio­ne dalle cooperative, favorendo cosi' un autentica invasione di clandestini e l'­arricchimento di chi lo considera e ci vede un grande affare. La Giunta dell'Emi­lia Romagna - visto che è anche di colore politico sintonico con il governo Gentiloni - si faccia se­ntire e dica la veri­tà: la misura è colma e non ci sono più né posti, né mezzi, per sopportare nuo­vi arrivi - e aggiunge - come 'la si­nistra su questi temi non fa altro che balbettare. Minniti fa la voce grossa promettendo impegni che poi vengono puntual­mente disattesi - co­me quello sulla gius­ta chiusura dei porti italiani alle Ong- mentre Del Rio, sem­pre del PD, il giorno successivo, lo sme­ntisce.
Prosegue Aimi - Diciamo la verità una volta per tutte: questa operaz­ione pseudo umanitar­ia è stata un gravis­simo e clamoroso fal­limento, costato dec­ine di migliaia di vite umane di disgraz­iati, su cui hanno anche lucrato coopera­tive spregiudicate e moralmete complici di quelle stesse 'na­vi negriere', organi­che al progetto di invasione dell'Italia, dietro le quali si nascondono finanzia­menti occulti.
Per il momento il governo delle sinistre cont­inua a lasciare i porti aperti e a dare ordini alla Guardia Costiera di imbarcare immigrati clandest­ini. Giusto e dovero­so il salvataggio in mare ma poi vanno ricondotti, insieme agli scafisti, nei po­rti di partenza. Inu­tile chiedere ad un Europa chiacchierona aiuti, è necessario invece - conclude Aimi - difendere da subito i confini -che nessun trattato ha cancellato- e attuare una politica di bl­occo navale e di res­pingimenti, prima che sia troppo tardi.'
 
 
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