'Di fronte alla decisione dell'Ordine dei Medici di Bologna di radiare l'assessore regionale Sergio Venturi, credo che sia impensabile che Venturi stesso non rassegni immediatamente le dimissioni dal ruolo di responsabile politico della sanità emiliano romagnola'. A parlare è il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli. 'La radiazione decisa dall'Ordine dei Medici è un atto gravissimo che getta una luce pessima sulle politiche regionali. Innanzitutto siamo di fronte alla certificazione del fallimento, a dirlo sono i medici stessi, della politica della giunta regionale di gestione delle emergenze sanitarie. E questo è il dato più grave perchè tocca la salute dei cittadini - afferma Galli -. In secondo luogo con la radiazione di Venturi prendiamo atto della sconfitta di Bonaccini proprio sul suo terreno. Venturi era stato scelto come professionista prestato alla politica. Oggi il dettato politico a cui Venturi si è sottomesso in questi anni sconfigge la sua professionalità. E' ovvio che con una bocciatura del genere Sergio Venturi non gode più di alcuna credibilità nè di fronte agli operatori del sistema sanitario, nè di fronte ai cittadini. Bonaccini smetta di difendere l'indifendibile e si affretti a sostituirlo'.
Una posizione quella di Galli sottoscritta da tutte le opposizioni. Oltre alla Lega, la prima a chiedere a Venturi di lasciare, anche il M5S si scaglia contro il medico radiato.
“La radiazione dell’assessore Venturi è solo l’ultima tappa di uno scontro tutto politico che va avanti da tempo tra la Giunta e l’Ordine dei medici. Scontro che rischia di avere ripercussioni molto pesanti sulla salute dei cittadini visti i temi delicati che in questi mesi sono stati tirati in ballo, a cominciare dai vaccini per finire ai soccorsi sulle ambulanze. Ecco perché chiediamo all’assessore Venturi di dimettersi. È evidente come non ci siano più le condizioni per portare avanti il suo lavoro in completa serenità e senza condizionamenti esterni. La salute e l’incolumità dei cittadini non possono continuare ad essere messi a rischio dai soliti giochi di poltrone e potere a cui ci ha abituati il PD in Emilia-Romagna” - afferma il gruppo regionale del Movimento 5 Stelle.



