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Miracolo elettorale, la Finanziaria riconsidera la province

Miracolo elettorale, la Finanziaria riconsidera la province

Dopo il fallimento della riforma Delrio e anni di tagli, potranno contare su 1,6 miliardi in 6 anni e su programmazioni pluriennali. Le opere previste a Modena


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Nel campo dell'edilizia scolastica, nel 2018, la provincia di Modena procederà con i lavori relativi a quattro interventi sugli istituti superiori di propria competenza: gli ampliamenti del polo Levi-Paradisi di Vignola e del polo Selmi-Corni di Modena, per far fronte all'aumento degli iscritti; il miglioramento sismico del Barozzi di Modena e la ristrutturazione della ex scuola media Messieri di Castelfranco Emilia che la Provincia utilizzerà, in accordo con il Comune, per assicurare nuovi spazi all'istituto Spallanzani.

Sul piano della viabilità, la Provincia di Modena, con sede in viale Martiri della Libertà, a Modena, procederà all'allargamento della strada provinciale 413 tra la rotatoria di S.Pancrazio e il ponte sul Secchia a Modena, con la rotatoria a Campogalliano, lungo la provinciale 13, e con la prosecuzione delle procedure per il completamento della Pedemontana.

Dopo tre anni di stallo dovuti all'interruzione della riforma Delrio del 2014, che ha portato da un lato a tagli drastici ai finanziamenti alle provincie, al contestuale prelievo annuale da milioni di euro dalle province stesse, e l'obbligo per le amministrazioni provinciali a presentare bilanci solo annuali e non più pluriennali, l'ultima manovra finanziaria del Governo Gentiloni (quella di fatto a valenza e ad impatto elettorale vista l'imminenza delle elezioni politiche del 4 marzo), registra un'attenzione in più per le province italiane.

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Lasciate nel limbo per anni e oggi, pur nell'incertezza istituzionale e costituzionale che ancora le caratterizza, rifinanziate con un miliardo e 600 milioni di euro spalmato in sei anni. Quelli previsti dalla manovra finanziaria. Soldi che presumibilmente non saranno sufficienti a colmare anni di blocco di enti lasciati senza fondi (ma con competenze importanti come manutenzione delle scuole superiori e strade), ma almeno per potere pensare con una prospettiva pluriennale.
Che per la provincia di Modena significa garantire finanziamenti per gli interventi che da anni giacciono nel cassetto e che oggi possono essere programmati, almeno per il 2018, su strade e scuole. Ma non solo. Nell'ultimo incontro con i dipendenti, prima della pausa natalizia Maria Costi, vicepresidente della Provincia con delega al Bilancio, ha aggiunto che 'dal 2018, dopo gli interventi su scuole e strade, sarà anche possibile assumere, garantendo il ricambio generazionale'

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