Ovviamente ogni territorio ha una sua particolare conformazione geo-demografica ed il confronto è
alquanto relativo ma c'è un dato interessante e assolutamente comparabile, ovvero come sono ripartiti i costi degli investimenti previsti. In ogni PUMS i costi sono suddivisi in 3 principali categorie: TPL, viabilità viaria e mobilità ciclo-pedonale.
Nella tabella riassuntiva sopra possiamo osservare le stime di costo nei Pums approvati o in via di approvazione a Brescia, Modena, Bergamo, Reggio Emilia e Parma.
Alcune osservazioni
1. Modena è l'unica a non aver inserito previsioni di spesa nel TPL, che dovrebbe essere la voce principale. 'non esistono sufficienti elementi per elaborare una stima dei costi previsti, che verrà dunque aggiornata assieme alla definizione dell’assetto individuato' testuali parole.
2. Modena ha la previsione di spesa di gran lunga più alta per le opere viarie, questo perché è stata inserita la bretella Campogalliano-Sassuolo (ma anche senza sarebbe comunque molto elevata).
3. Modena ha la previsione di spesa più alta per la mobilità ciclabile-pedonale.
Ripeto, questi dati vanno considerati all'interno di territori molto diversi fra loro, basti pensare a Bergamo che ha una popolazione minore rispetto a Modena ma di gran lunga maggiore nella provincia. Però non si può non notare come la mancanza di una previsione di spesa alla voce TPL sia un brutto segno per Modena, così come fa pensare una spesa così alta (95 milioni) per la mobilità dolce.
L'impressione è che non si voglia cambiare strategia, che si continui a portare avanti le stesse identiche politiche degli ultimi 20 anni, ovvero da una parte fluidificare il traffico e dall'altra incrementare le piste ciclabili. Questa ricetta ha ampiamente fallito, siamo la terza città di Italia per chilometri di piste ciclabili eppure le code sulla via Emilia Est e Ovest cosi come sulla Nonatolana continuano ad allungarsi.
Come mai? Perchè si confonde il concetto di mobilità dolce con il TPL che non può in nessun modo essere sostituito, in particolare nelle medie-lunghe distanze.
Questo territorio è ormai evidente che abbia bisogno di una seria 'cura del ferro' ed è per questo motivo che dispiace non vedere nel PUMS una stima dei costi per la trasformazione di Gigetto in una moderna metropolitana leggera che arrivi fino a Carpi; il progetto è citato ed auspicato ma per ora non c'è nulla di concreto. Nel frattempo a Brescia hanno messo a budget di costruire 2 nuove linee tranviarie che si aggiungeranno alla linea metropolitana già esistente mentre a Bergamo costruiranno la seconda linea di tram, noi invece spenderemo 500 milioni di euro per costruire un doppione dell'attuale tangenziale Modena-Sassuolo, asfaltando così 400mila metri quadrati di terreno agricolo e continuando ad incrementare il
Che dire, di mobilità 'sostenibile' a Modena per adesso se ne vede davvero poca .
Nicola Santangelo



