'Lo sgombero in corso dell'ex cinema Olympia è un grosso scivolone di banana per loro. Hanno ignorato la richiesta di un tavolo di trattativa, e ignorato anche la quantità e la qualita dei solidali all’occupazione. La nostra risposta sarà forte e dura, di sicuro non ignorabile'. Così in una nota a caldo il Guernica commenta lo sgombero del cinema Olympia di via Malmusi avvenuto nelle prime ore di stamattina. Lo sgombero è stato realizzato dai carabinieri intorno alle 6 e - vista l'ora - non vi sono state particolari resistenze essendo all'interno presenti solo pochi ragazzi.
Il Cinema Olympia era occupato da Guernica dal 3 novembre. 'Un luogo in stato di abbandono e in evidente degrado dal 2002 divenuto punto di aggregazione e socialità dal basso'.

In queste settimane erano stati organizzati molti eventi e si erano tenute diverse assemblee aperte. Un laboratorio di autogestione che Comune forze dell'ordine hanno stroncato oggi. E per il 2 dicembre era stata lanciata, e promossa sui social, una festa pubblica per festeggiare il primo mese di occupazione. Con l'invito a tutta la cittadinanza. Non si sa se l’annuncio di un evento che avrebbe potuto portare persone nel locale dalle precarie condizioni strutturali e certamente non a norma (e che caso di incidente avrebbe provocato problemi a tutti i livelli), ad avere portato alla decisione di sgomberare oggi.
Certo è che, nonostante i passaggi burocratici necessari anche ad un istituzione pubblica per procedere nel caso di un edificio privato, si sapeva che l'occupazione non sarebbe potuta durare a lungo. Coloro che da fuori sono accorsi per esprimere solidarietà agli occupanti e protestare contro lo sgombero, forse ci speravano, ma la festa è finita prima di quel due dicembre. E se si farà, non sarà tra quelle mura.Nell'ultima assemblea del Guernica si era parlato proprio 'dell’occupazione dell’edificio come pratica illegale che, nella città di Modena, ha già avuto dei precedenti come ad esempio le occupazioni abitative della lotta del comitato per il diritto all’abitare, con gli stabili di via Bonaccorsa e dell’ex caserma Sant’Eufemia soggette a un violentissimo sgombero nel maggio 2016. Esperienze, che hanno visto da un lato la possibilità di riconquista di diritti di fatto negati (a seguito delle mobilitazioni diversi nuclei famigliari hanno ottenuto abitazioni) mentre dall’altro hanno mostrato la totale negazione di qualsiasi tavolo fra comitato e istituzioni accompagnato dall’appiattimento e dal silenzio della stragrande maggioranza delle forze politiche della città tutte concentrate in un
I ragazzi avevano chiesto un tavolo di trattativa diretto e senza mediazioni fra assemblea pubblica di Autogestione del cinema, proprietà (tribunale di Modena) e Comune per l’ottenimento dello spazio 'in modo che questo luogo storico della città torni effettivamente uno spazio attraversato e utilizzato dai cittadini'.
Richiesta respinta.
Leo



