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Modena, anche la sinistra stronca porta a porta: 'Va risolto disastro'

Modena, anche la sinistra stronca porta a porta: 'Va risolto disastro'

Modena Volta Pagina e Partito Rifondazione Comunista: 'Non è accettabile che Hera scarichi le responsabilità sugli appalti e subappalti'


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'L’avvio della raccolta differenziata in città si sta rivelando un disastro tecnico per Hera, un disastro politico per il Comune e, ciò che è più grave, un disastro ambientale per i modenesi. La situazione è intollerabile in termini di immagine per la città e presto, col caldo, anche di pericolose minacce igieniche per noi cittadini. Tutto ciò è incontestabilmente evidente a chi solo frequenti le nostre strade'. Così in una nota Modena Volta Pagina e Partito Rifondazione Comunista.

'Modena Volta Pagina e Partito Rifondazione Comunista si oppongono anche alla semplicistica risposta della destra che chiede di rinunciare alla raccolta differenziata e di tornare al sistema tradizionale, che non consente una maggiore differenziazione dei rifiuti, il loro riciclo e quindi la diminuzione di quelli smaltiti in discarica. Questi obiettivi irrinunciabili debbono anche portare al miglioramento della situazione ambientale, con la forte riduzione di immissione di sostanze nocive, la riduzione della Tari e la chiusura dell’inceneritore. Tutto questo sembra impossibile a Modena. Eppure in città a noi vicine come Carpi si è attuata una buona raccolta differenziata col consenso dei cittadini - continua la nota -.
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Modena Volta Pagina e Partito Rifondazione Comunista propongono di:
1) sospendere immediatamente, all’attuale stadio, l’applicazione della raccolta differenziata, senza estenderla per ora alle zone più popolose;
2) migliorare il servizio nelle zone già investite aumentando la frequenza della raccolta, incrementando la pulizia delle strade, riorganizzando le aree individuate per i cassonetti ed eliminando subito le cause del loro frequente mancato funzionamento;
3) organizzare una nuova e più capillare campagna d’informazione ai cittadini ed una attenta vigilanza sui comportamenti scorretti;
4) trovare soluzioni più adeguate per gli esercizi commerciali e le attività economiche, soprattutto ma non solo del centro città;
5) affrontare i numerosi casi delle persone che non sono stati dotate delle carte smeraldo e che si trovano nell’impossibilità di conferire i rifiuti.
Non è accettabile che Hera scarichi le responsabilità sugli appalti e subappalti che sono incaricati della gestione di questa disastrosa raccolta. I manager di Hera sono pagati lautamente e devono far fronte ai loro compiti e alle loro responsabilità. La Giunta Muzzarelli non può fingere di non vedere, non può chiamarsi fuori quando giustamente, i cittadini chiedono conto di questo disastro a coloro che hanno eletto al governo della città. Tocca al Sindaco imporre a Hera il rispetto degli obblighi contrattuali'.
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