Articoli Politica

'Marciapiedi rotti, parchi dissestati: a Modena il disability manager, cosa fa?'

'Marciapiedi rotti, parchi dissestati: a Modena il disability manager, cosa fa?'

'Manca un piano organico che assuma la mobilità delle persone con disabilità come priorità politica, non come variabile residuale della manutenzione ordinaria'


3 minuti di lettura

'Il Gruppo consiliare ModenaXModena ha ricevuto la risposta scritta dell'assessore Giulio Guerzoni all'interrogazione presentata il primo settembre 2025 in materia di sicurezza del transito per le persone disabili, ripristino dei marciapiedi dissestati ed eliminazione delle buche stradali. Pur prendendo atto dell'attività manutentiva documentata dall'assessorato, riteniamo doveroso segnalare le lacune significative che la risposta presenta rispetto alle domande formulate'. Così, in una nota Maria Grazia Modena.


'L'interrogazione segnalava espressamente la presenza, in diverse zone della città, di strade prive di marciapiede, dove pedoni e persone con disabilità sono costretti a muoversi lungo la carreggiata. Si tratta di una condizione che configura un rischio diretto per l'incolumità personale e una discriminazione indiretta nei confronti delle persone più fragili, sembrerebbe in violazione dei principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Su questo punto la risposta dell'assessore tace completamente. Non vi è alcun censimento delle strade interessate, alcun criterio di priorità, alcun impegno progettuale. L'elenco degli interventi puntuali fornito — pur apprezzabile — riguarda esclusivamente la manutenzione di strutture esistenti, non la creazione di percorsi pedonali protetti laddove questi mancano del tutto - continua la Modena -.

Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
L'interrogazione citava esplicitamente il Bonvi Parken e il Parco Amendola Sud come esempi di aree in cui la presenza di buche sui viottoli compromette la circolazione di carrozzine, ausili alla deambulazione e biciclette. La situazione purtroppo è così in quasi tutti i parchi. La risposta dell'Assessore non menziona in alcun modo questi spazi né i viottoli dei parchi in generale. È un'omissione che non può passare inosservata, tanto più che quei luoghi rappresentano spazi di socialità e mobilità quotidiana per molti cittadini fragili. Infine il calo delle sanzioni per sosta su marciapiede richiede una spiegazione. È l'unico punto della risposta corredato di dati precisi, che il Gruppo ModenaXModena aveva espressamente richiesto: 2023 1.147 sanzioni, 2024 927 sanzioni, 2025 656 sanzioni, 2026 (fino ad aprile) 257 sanzioni. Il trend mostra una riduzione di quasi il 43% tra il 2023 e il 2025. L'assessore si limita a riportare i numeri senza commentarli. Eppure la domanda è politicamente rilevante: questo calo riflette una minore frequenza dei controlli da parte della Polizia Locale, un miglioramento reale del comportamento degli automobilisti, oppure una diversa modalità di classificazione delle infrazioni? La risposta non lo chiarisce, e il silenzio su un dato così marcato non è accettabile'.


'L'interrogazione chiedeva se fosse previsto un piano organico di manutenzione e ripristino — vale a dire un documento programmatico con priorità, criteri, tempistiche e risorse dedicate, con particolare attenzione alla mobilità delle persone con difficoltà motorie.

La risposta dell'Assessore descrive un sistema di intervento su segnalazione e un accordo quadro pluriennale da 80 milioni di euro per la manutenzione straordinaria, a cui si aggiunge un appalto specifico da 140mila euro 'a breve' approvazione. Si tratta di strumenti contrattuali e finanziari, non di un piano con le caratteristiche richieste. In assenza di un documento programmatorio strutturato, la manutenzione rimane necessariamente reattiva e frammentata, priva di una visione sistemica sull'accessibilità urbana'.


'Il Comune di Modena ha nominato il 31 marzo 2025 il proprio Disability Manager (dott.ssa Annalisa Righi) e dispone del Delegato del Sindaco per le tematiche legate alla disabilità (prof. Gianni Ricci), il cui ufficio è stato inaugurato il 21 marzo 2025. Queste figure, hanno tra i propri compiti istituzionali esattamente quello di verificare l'effettiva accessibilità degli spazi urbani, segnalare criticità agli uffici competenti e promuovere un'attenzione sistematica ai bisogni delle persone con disabilità. Ci chiediamo se e in che misura queste figure siano state coinvolte nell'istruttoria della risposta all'interrogazione, e soprattutto se abbiano già prodotto una propria ricognizione sulle criticità segnalate.

La loro funzione non può limitarsi alla dimensione rappresentativa: il Disability Manager, in particolare, deve essere lo strumento operativo che trasforma le segnalazioni in azioni prioritarie e verificabili. Chiediamo che il Disability Manager riferisca in Commissione sullo stato dell'accessibilità a Modena, rendendo pubblici dati e valutazioni e dando così concretezza al ruolo per cui questa figura è stata istituita. Il Gruppo ModenaXModena riconosce che l'Amministrazione svolge attività manutentiva ordinaria e straordinaria sul territorio. Tuttavia, la risposta all'interrogazione non soddisfa la richiesta di un impegno programmatorio strutturato sull'accessibilità urbana. Mancano: un censimento delle strade prive di marciapiede con relativo piano di intervento; un riferimento agli spazi verdi e ai parchi; una spiegazione del calo delle sanzioni per sosta abusiva su marciapiede; e soprattutto un piano organico che assuma la mobilità delle persone con disabilità come priorità politica — non come variabile residuale della manutenzione ordinaria. Continueremo a monitorare questi temi in sede consiliare e a richiedere il pieno coinvolgimento delle figure istituzionali preposte' - chiude Maria Grazia Modena.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati