'Per tale ragione, all’interno degli organi direttivi del movimento, ho espresso una posizione contraria al posizionamento che il Presidente Adinolfi ha inteso indicare in vista delle elezioni politiche. Continuerò a portare avanti il mio impegno in consiglio comunale lavorando nel solco tracciato dalla mozione congressuale che indicava il movimento impegnato nell’attuazione di dieci punti programmatici di ampio respiro e non certo limitati ad un “no green pass” che pare essere, nelle scelte attuali della presidenza, l’unica ragione della partecipazione alle elezioni politiche, con le conseguenti alleanze che indicano nei fatti una distanza evidente dalla collocazione votata nel 2020 dall’assemblea congressuale. Abrogazione del reddito di cittadinanza, introduzione di misure a sostegno alla maternità e delle persone con disabilità, proclamazione del diritto universale a nascere, libertà di scelta educativa con erogazione alle famiglie del buono scuola, sono solo alcune delle proposte del Popolo della Famiglia che indirizzano la mia attività politica, ovviamente nell’ambito delle competenze dell’ente locale - afferma Rossini -. E anche attenzione per la dignità della persona e del lavoro, centrali nella Dottrina Sociale della Chiesa, che è sempre stata per il Popolo della Famiglia fonte di ispirazione per affrontare i problemi del nostro tempo, anche quello della pandemia. Valuterò nei prossimi mesi se vi sarà la possibilità di una ricomposizione della distanza dalla linea politica del movimento, distanza che purtroppo oggi risulta prevalere rispetto all’unità di intenti e obiettivi che sino ad oggi aveva caratterizzato la mia presenza all’interno del movimento creato da Mario Adinolfi a seguito del Family day dal 2016'.
Modena, asse Pdf-estrema destra: Elisa Rossini prende le distanze
'Valuterò nei prossimi mesi se vi sarà la possibilità di una ricomposizione della distanza dalla linea politica del movimento'
'Per tale ragione, all’interno degli organi direttivi del movimento, ho espresso una posizione contraria al posizionamento che il Presidente Adinolfi ha inteso indicare in vista delle elezioni politiche. Continuerò a portare avanti il mio impegno in consiglio comunale lavorando nel solco tracciato dalla mozione congressuale che indicava il movimento impegnato nell’attuazione di dieci punti programmatici di ampio respiro e non certo limitati ad un “no green pass” che pare essere, nelle scelte attuali della presidenza, l’unica ragione della partecipazione alle elezioni politiche, con le conseguenti alleanze che indicano nei fatti una distanza evidente dalla collocazione votata nel 2020 dall’assemblea congressuale. Abrogazione del reddito di cittadinanza, introduzione di misure a sostegno alla maternità e delle persone con disabilità, proclamazione del diritto universale a nascere, libertà di scelta educativa con erogazione alle famiglie del buono scuola, sono solo alcune delle proposte del Popolo della Famiglia che indirizzano la mia attività politica, ovviamente nell’ambito delle competenze dell’ente locale - afferma Rossini -. E anche attenzione per la dignità della persona e del lavoro, centrali nella Dottrina Sociale della Chiesa, che è sempre stata per il Popolo della Famiglia fonte di ispirazione per affrontare i problemi del nostro tempo, anche quello della pandemia. Valuterò nei prossimi mesi se vi sarà la possibilità di una ricomposizione della distanza dalla linea politica del movimento, distanza che purtroppo oggi risulta prevalere rispetto all’unità di intenti e obiettivi che sino ad oggi aveva caratterizzato la mia presenza all’interno del movimento creato da Mario Adinolfi a seguito del Family day dal 2016'.
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