Il sindaco
'Ricordo che è attivo il punto di ascolto antidiscriminazioni al Centro per le famiglie del Comune in via del Gambero - scrive a riguardo sui social il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli -. Si rivolge a tutte le persone che stanno subendo atti discriminatori per lingua, origine etnica o sociale, provenienza geografica, orientamento sessuale, colore della pelle, età, orientamento politico, convinzioni, pratiche religiose, handicap e di genere. Allo sportellopersonale con formazione nel campo della prevenzione e contrasto della discriminazione, è a disposizione per una prima fase di accoglienza, ascolto e consulenza. Chi vi si rivolge viene innanzitutto aiutato a valutare l’accaduto per comprendere se si è affettivamente trattato di discriminazione, cioè se l’esclusione da un servizio o un’opportunità (per esempio casa o posto di lavoro) sia dovuta a ragioni di nazionalità o origine etnica, genere, disabilità o condizione psichica, a causa dell’età, credo religioso o orientamento sessuale, oppure se sia dovuta a ragioni non riconducibili a comportamenti discriminatori. Se si tratta di discriminazione vengono illustrate le possibili azioni da intraprendere, le associazioni e i servizi sul territorio che possono aiutare in modo concreto a fare valere i propri diritti'.
Il grande assente
In tutto questo nessun cenno da parte del Comune di Modena e degli studenti al grande tema del Green Pass che - al di là di come la si pensi sul decreto Draghi - sta creando una oggettiva frattura sociale nel mondo del lavoro e anche all'interno delle scuole. Ricordiamo infatti che oggi, nel caso di due contagi in una classe, la Dad viene applicata solo per le persone non vaccinate.


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