Via libera del Consiglio comunale all’approvazione del nuovo protocollo d’intesa tra Comune di Modena e la Federazione italiana Scuole materne (Fism) il triennio scolastico 2026-2029. La delibera, presentata in aula dall’assessore alle Politiche educative Federica Venturelli, è stata approvata con il voto favore di Pd, Avs, Spazio democratico, FdI, Lega Modena, Modena in ascolto, Modena per Modena, Modena civica, M5s e quello contrario di Paolo Ballestrazzi Pri-Azione-Sl.
Paolo Ballestrazzi ha infatti espresso contrarietà al protocollo, contestando il sostegno pubblico alle scuole paritarie e l’idea che il sistema integrato rappresenti un risparmio per il Comune, sostenendo che 'ogni euro che prende l’indirizzo del privato è sottratto allo sviluppo della scuola pubblica'. Ha inoltre richiamato la tradizione educativa modenese, lamentando il progressivo indebolimento del ruolo del Comune: 'Modena era veramente l’apripista di questo percorso', ha detto. Infine, ha sollevato dubbi sui meccanismi di controllo, programmazione e verifica previsti dall’accordo.
'Questo protocollo rafforza la collaborazione tra il Comune di Modena e Fism e consolida il lavoro comune all’interno del sistema integrato 0-6 – ha spiegato l’assessora Venturelli, nel suo intervento - L’obiettivo è qualificare ulteriormente l’offerta educativa, rafforzare il coordinamento pedagogico e la qualità della didattica e costruire risposte sempre più condivise ai nuovi bisogni delle bambine e dei bambini, a partire dall’inclusione.
Fism – ha aggiunto - è una componente importante del sistema integrato modenese e un interlocutore con cui il Comune condivide responsabilità e obiettivi. Il protocollo definisce e rafforza questi impegni reciproci, valorizzando il contributo di ciascun soggetto e il ruolo del Comune come ente regolatore e capofila di un sistema plurale, la cui forza sta proprio nella capacità di lavorare insieme'.Oggi sono oltre 1230 a Modena i bambini da 3 a 6 anni che frequentano le scuole d’infanzia affiliate alla Fism; vale a dire il 31,5% per cento di una popola scolastica che, nella fascia 3-6 anni, vede a Modena oltre 3900 tra bambine e bambini frequentare le scuole dell’infanzia cittadine.
Il nuovo accordo lascia inalterato il contributo del Comune alle scuole Fism per il supporto al coordinamento pedagogico e quello per la riduzione delle rette alle famiglie con Isee fino a 9.500 euro. Viene invece incrementato gradualmente il contributo per il funzionamento di base e la qualificazione dell’attività didattica che l’Amministrazione eroga direttamente alle singole scuole aderenti, per un massimo di 60 sezioni. Questo in considerazione degli aumenti dei contratti collettivi nazionali di lavoro e, in generale, dell’aumento degli oneri di funzionamento.
Con il Protocollo si definisce anche il contributo dell’Amministrazione per il funzionamento didattico delle scuole, per il coordinamento pedagogico, per gli insegnanti di sostegno e per progetti di miglioramento e qualificazione didattica, con particolare attenzione alla cosiddetta 'povertà educativa', finalizzati a favorire percorsi di inclusione e di superamento delle criticità. Il documento definisce inoltre gli incentivi per la formazione dei docenti, il sistema di verifiche e controlli attuate attraverso il Comitato di Gestione del Protocollo e la Commissione didattica, l’adesione al Centro unico delle iscrizioni delle scuole d’infanzia, che gestisce le domande di ammissione alle scuole dell’infanzia statali, comunali, convenzionate e Fism.
Da parte loro le scuole si impegnano ad ammettere alla frequenza i bambini che ne facciano richiesta senza esclusioni; assicurare adeguate figure di sostegno agli alunni con disabilità. Le scuole assicurano inoltre la formazione degli insegnanti e la partecipazione dei genitori alle attività della scuola; partecipano a progetti di continuità con i nidi e le scuole primarie.
In Aula è intervenuto anche don Alberto Zironi, presidente provinciale della Fism,


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