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'Modena, dalla Tari 5,7 milioni in più rispetto al costo del servizio'

'Modena, dalla Tari 5,7 milioni in più rispetto al costo del servizio'

Rossini (Fdi): 'Così il Comune fa cassa sulla gestione rifiuti. E intanto pubblica foto di immagini di videosorveglianza che andrebbero distrutte'


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'Nel bilancio di previsione 2022 le entrate del Comune frutto dei dividendi Hera furono di 11 milioni e 417mila euro, nel bilancio di previsione 2023 sono 12.388.993 euro. L’anno scorso le entrate derivanti dall’applicazione della Tari previste furono 39 milioni 998 mila euro mentre per la gestione rifiuti si spesero 34 milioni 240 mila euro. Di fatto la differenza, pari a 5 milioni e mezzo, era quello che il Comune guadagna sulla Tari. Quest’anno lo schema si ripete: il costo gestione rifiuti è di 35.527.806 euro a fronte di una previsione di entrate Tari di 41.248.532 euro, con un margine di 5.720.726 euro. E non si dica che quelli sono fondi accantonati per crediti che non si riscuotono: non riscuotere 5.7 milioni su 41 significherebbe che il 13 per cento dei cittadini modenesi non paga la Tari'. A intervenire in questi termini in sede di approvazione del Bilancio del Comune di Modena è la capogruppo Fdi Elisa Rossini.

'Alla luce di questi dati crediamo sia assolutamente possibile e anche doveroso rivedere le tariffe Tari a maggior ragione visti i disservizi legati al nuovo sistema di raccolta differenziata - continua Rossini -.
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Invece di pubblicare tramite la sala stampa del Comune, commettendo un illecito (in commissione a fronte di nostra esplicita domanda ci è stato spiegato che le immagini sono conservate per 7 giorni poi distrutte), le immagini delle telecamere di sorveglianza (nella foto) che ritraggono cittadini con i sacchetti blu e gialli appoggiati fianco di cassonetti spesso perché i nuovi non funzionano o sono pieni, tacciandoli di essere soggetti poco raccomandabili, si pensi a fornire un servizio adeguato. I cittadini certamente non devono spargere in giro rifiuti, ma il Comune deve garantire un servizio che funziona ed intervenire efficacemente sul gestore se questo non avvine. Il punto però è ancora una volta economico: il Comune, visti i cospicui dividendi percepiti da Hera, siamo sicuri abbia la sufficiente terzietà per intervenire?'
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