In particolare, Paldino si è battuto in prima linea sul tema quando era a capo dell’associazione a tutela dei consumatori rappresentata fino a pochi mesi fa. Tante le famiglie modenesi, ma non solo, che negli anni hanno segnalato esclusioni inaspettate dei loro figli dalle scuole prescelte, sulla base di criteri discutibili deliberate da alcuni istituti scolastici. Un ‘no’ pesante per quella che è a tutti gli effetti la prima scelta consapevole dei ragazzi dopo la lunga fase di elementari e medie.
Nell’interrogazione discussa questa mattina si sottolinea come “la scelta della scuola secondaria di secondo grado è un fattore determinante sulle opportunità sociali, professionali, culturali di ragazze e ragazzi, ancora più evidente, nell’attuale fase di congiuntura economica e sociale, dove la scuola sembra non riuscire più ad incidere nella sua fondamentale funzione democratica di ascensore sociale”. Alla luce delle tempistiche secondo cui “entro la data del 10 febbraio gli studenti sono stati chiamati ad effettuare la domanda di iscrizione attraverso la piattaforma Unica” e rilevato che “i criteri di precedenza per l’accoglimento delle domande di iscrizione sono deliberati dal Consiglio di istituto e sono pubblicati sui siti di ogni singolo istituto e possono pertanto non essere omogenei; si rileva tra i criteri maggiormente utilizzati la coerenza tra il consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado e l’indirizzo di studi scelto”.
Nella sua presentazione in aula, Paldino ricorda “i numerosi ricorsi straordinari presentati al Presidente della Repubblica per il diniego alla domanda di iscrizione al primo anno della scuola secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2024/2025, nonché per il successivo diniego delle scuole secondarie indicate nella domanda come seconda scelta”.
I “Civici con De Pascale’ interrogano quindi la Giunta regionale per “per sapere se intende attivarsi, in sinergia con l'Ufficio scolastico regionale e le Istituzioni coinvolte, per monitorare l’effettivo accoglimento delle domande di iscrizione dei ragazzi e delle ragazze sul territorio regionale al fine di prevenire eventuali problematiche derivanti dal non accoglimento delle scelte effettuate e di presidiare la corretta e trasparente applicazione dei criteri di accoglimento delle domande”.
Nella sua risposta
“Non avevo dubbi sulla sensibilità dell’assessora Conti sull’argomento – dichiara Vincenzo Paldino -. Sono soddisfatto della risposta che conferma l’intenzione concreta di promuovere una riflessione sul tema, che possa assicurare e rassicurare già nel breve termine le tante famiglie che mi contattano quotidianamente per confidare la loro preoccupazione”.


