Un risultato inferiore alle attese in termini di preferenze. Cosa le è mancato in questa campagna elettorale?
'Il risultato riflette sicuramente un quadro politico difficile, con una disaffezione generale verso i partiti tradizionali e una polarizzazione verso partiti come Fratelli d'Italia. Probabilmente ci è mancato un approccio comunicativo più diretto e una presenza sul territorio più capillare. Forse non siamo riusciti a intercettare appieno le esigenze degli elettori, e questo ci sprona a lavorare in modo ancora più incisivo per recuperare il loro sostegno'.
Lei ha posto il tema del rinnovamento del partito. Che percorso propone a Forza Italia di Modena?
'Propongo un percorso di apertura, che coinvolga non solo i giovani ma anche nuove figure professionali, imprenditori, e membri della società civile che condividano i nostri valori. È fondamentale lavorare per costruire un partito che ascolti e sia aperto alle esigenze attuali. Voglio che Forza Italia diventi il punto di riferimento di chi crede nei valori liberali e nel pragmatismo politico'.
In un eventuale dualismo tra Giacobazzi e Platis, lei come si posizionerebbe?
'Credo fermamente che Forza Italia debba concentrarsi sull’unità e non su divisioni interne. Il nostro obiettivo comune è rafforzare il partito, e questo si può fare solo costruendo un fronte compatto. Mi impegnerò per promuovere il dialogo, mettendo al centro le esigenze del territorio e della nostra comunità, al di là dei nomi'.
Immagina una fase congressuale?
'Sì, penso che una fase congressuale sia importante per definire una visione chiara e condivisa per il futuro di Forza Italia. Questo confronto interno è essenziale per dare nuovo slancio al partito e consolidare la nostra presenza sul territorio, assicurando un percorso partecipativo a tutti i nostri sostenitori'.
A Modena Forza Italia non ha comunque fatto il consigliere: vede qualche responsabilità?
'Sicuramente, è nostro dovere riflettere sui motivi per cui Forza Italia non è riuscita a ottenere una rappresentanza diretta. Dobbiamo comprendere gli errori commessi e lavorare affinché i cittadini modenesi possano ritrovare in noi un punto di riferimento politico. È una responsabilità che sento fortemente, e mi impegnerò a costruire un rapporto più saldo con gli elettori'.
In generale la coalizione di centrodestra ha ottenuto un risultato pessimo.
'La Ugolini ha portato avanti una campagna con impegno e competenza, ma è chiaro che qualcosa non ha funzionato come previsto. In un contesto di forte polarizzazione e disaffezione, forse occorreva un approccio diverso. Il nostro obiettivo è imparare da queste esperienze e capire quali strategie possano garantire migliori risultati in futuro'.
Fratelli d'Italia elegge due consiglieri. Tutta l’opposizione modenese in Regione è schiacciata sul partito della Meloni. È un problema?
'Non è necessariamente un problema, ma Forza Italia deve lavorare per mantenere una propria identità distinta. Siamo il partito dei valori liberali legato al partito popolare Europeo, non possiamo e non dobbiamo dimenticarlo, inoltre rappresentiamo un’area moderata, indispensabile all’interno della coalizione. Il nostro compito sarà continuare a far sentire la nostra voce, proponendo soluzioni pragmatiche e capaci di interpretare le esigenze dei cittadini che non si identificano con una visione più radicale'.
Giuseppe Leonelli

