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'Modena, Gigetto: caro Mezzetti il trasporto pubblico non è mai una cicatrice'

'Modena, Gigetto: caro Mezzetti il trasporto pubblico non è mai una cicatrice'

Vincenzo Paldino: 'Il sottopasso di via Panni, costato 6,76 milioni di euro, è già una realtà che ha eliminato un passaggio a livello pericoloso'


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'Il cosiddetto “Gigetto” è la linea ferroviaria che collega Modena a Sassuolo, utilizzata ogni giorno da studenti, lavoratori e pendolari. È una tratta storica, fondamentale per la mobilità di un territorio ad alta densità produttiva come il distretto ceramico, e rappresenta un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata. Eppure, il sindaco di Modena ha definito questa ferrovia una “cicatrice”, come se fosse un problema da cancellare. Ma la verità è un’altra: la Regione Emilia-Romagna sta investendo risorse e progettualità per rafforzare questa linea e renderla moderna ed adeguata ai tempi, non per abbandonarla'. A parlare è il consigliere regionale Vincenzo Paldino.
'Il sottopasso di via Panni, costato 6,76 milioni di euro, è già una realtà che ha eliminato un passaggio a livello pericoloso, migliorando sicurezza e mobilità urbana. È inoltre previsto nel piano regionale l’intervento per la soppressione del passaggio a livello in via Morane, con un investimento stimato in circa 8 milioni di euro, ancora da finanziare. Nella mozione che ho presentato e che è stata approvata in Consiglio regionale, ho chiesto con chiarezza il potenziamento del trasporto pubblico a Modena, e il Gigetto ne è parte integrante. Il trasporto pubblico non è mai una cicatrice: è progresso, inclusione, futuro - aggiunge Paldino -.
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E diciamolo chiaramente: se si abolisse la linea ferroviaria, dovremmo spiegare ai cittadini che l’investimento di via Panni – 6,76 milioni di euro – è stato inutile. Non c’è nulla di lungimirante nello smontare ciò che è già stato costruito con investimenti e sacrifici. È una ferita per la città, un copione che a Modena conosciamo bene – dall’urbanistica ai rifiuti – e che ogni volta si traduce in una sola cosa: tradire la fiducia dei cittadini. Non sono i binari a segnare la città come ferite: sono le persone che li percorrono a dare senso al loro esistere. Ogni treno che parte non lascia cicatrici: porta con sé storie, lavoro, speranze e ci libera dalla morsa di un inquinamento da auto sempre più soffocante'.
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