'Nel frattempo, da un’altra parte, il prefetto Triolo e il sindaco Mezzetti hanno deciso di provare anche a Modena con le zone rosse, un provvedimento, che prevede il divieto di stazionamento ed il conseguente allontanamento dei soggetti segnalati e pericolosi, in via di emanazione da parte del Prefetto Priolo per le zone delle Stazioni ferroviarie, Viale Gramsci e il Parco XXII Aprile. Una sorpresa anche per i piddini, evidentemente all’oscuro e presi in contropiede, che pur appoggiando la scelta, e che altro potevano fare, la ritengono irrealizzabile senza l’aumento degli organici (Lenzini, Manicardi) - continua la Modena -. Ritengo importante questo provvedimento non solo perché viene dato riconoscimento in via definitiva e ufficiale dello stato di emergenza in cui langue la sicurezza a Modena, che solo gli “orbi” Pd continuano a negare, ma anche trasmette agli “urbi” modenesi un concreto segnale di reale volontà di incominciare a fare sul serio per reimpossessarsi della nostra città. Almeno speriamo, tenuto conto che siamo all’ultima fermata prima del disastro. Infatti, aspettare ancora significa arrendersi e consegnare irreversibilmente la città a violenti, ladri, malandrini, spacciatori, aggressori, stupratori, bande giovanili, e chi più ne ha più ne metta, come purtroppo abbiamo visto accadere in altre realtà urbane. Dire ora che questa sia la svolta giusta sarebbe azzardato, visti gli scarsi risultati di Reggio Emilia, che ha adottato le “zone rosse” a febbraio, però che si provi con serietà e concretezza con i provvedimenti e i mezzi a disposizione e con quelli messi dallo Stato è una cosa che ritengo giusta, doverosa e
'Modena, giusto provare le Zone Rosse: ma a Reggio i risultati sono stati scarsi'
'Intanto il consigliere Bignardi ha bacchettato la Polizia Locale per il non adeguato livello scolastico'
'Nel frattempo, da un’altra parte, il prefetto Triolo e il sindaco Mezzetti hanno deciso di provare anche a Modena con le zone rosse, un provvedimento, che prevede il divieto di stazionamento ed il conseguente allontanamento dei soggetti segnalati e pericolosi, in via di emanazione da parte del Prefetto Priolo per le zone delle Stazioni ferroviarie, Viale Gramsci e il Parco XXII Aprile. Una sorpresa anche per i piddini, evidentemente all’oscuro e presi in contropiede, che pur appoggiando la scelta, e che altro potevano fare, la ritengono irrealizzabile senza l’aumento degli organici (Lenzini, Manicardi) - continua la Modena -. Ritengo importante questo provvedimento non solo perché viene dato riconoscimento in via definitiva e ufficiale dello stato di emergenza in cui langue la sicurezza a Modena, che solo gli “orbi” Pd continuano a negare, ma anche trasmette agli “urbi” modenesi un concreto segnale di reale volontà di incominciare a fare sul serio per reimpossessarsi della nostra città. Almeno speriamo, tenuto conto che siamo all’ultima fermata prima del disastro. Infatti, aspettare ancora significa arrendersi e consegnare irreversibilmente la città a violenti, ladri, malandrini, spacciatori, aggressori, stupratori, bande giovanili, e chi più ne ha più ne metta, come purtroppo abbiamo visto accadere in altre realtà urbane. Dire ora che questa sia la svolta giusta sarebbe azzardato, visti gli scarsi risultati di Reggio Emilia, che ha adottato le “zone rosse” a febbraio, però che si provi con serietà e concretezza con i provvedimenti e i mezzi a disposizione e con quelli messi dallo Stato è una cosa che ritengo giusta, doverosa e
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