Ebbene, regolamenti espliciti sull'uso del parco auto del Comune di Modena non ve ne sono, ma la prassi, almeno nella giunta Muzzarelli, era questa. Il parco auto è composto da una auto blu (Toyota ibrida) con autista a disposizione del sindaco e alcune utilitarie di servizio, con marchio comunale, a disposizione di assessori e dirigenti di piazza Grande e parcheggiate nel cortile dell'assessorato ai lavori pubblici in strada San Cataldo.
Poichè le auto a disposizione, Matiz o Panda che siano, sono meno degli assessori e dei dirigenti, per goderne dell'utilizzo per spostamenti da una sede all'altra o per sopralluoghi occorre prenotare su un registro gestito da Mediagroup. Un registro condiviso da tutti gli assessori e dai dirigenti e, quando le domande sono superiori ai mezzi, ognuno usa il proprio mezzo facendosi poi rimborsare. Rimborsi che si sommano agli 11.040 euro lordi al mese percepiti dal sindaco, ai 8.280 del vicesindaco e ai 6.624 euro degli assessori.
Quindi, riassumendo, a meno di un accordo ad hoc, a noi ignoto, con l'assessorato di Paolo Zanca, il quale come noto non vive a Modena ma nel bolognese, la Matiz citata da Mezzetti non è ad uso esclusivo dell'assessore, ma come sempre avvenuto, è utilizzata da tutti. Poi che il parco auto sia ridicolo o meno, sono opinioni: a meno che non si voglia ridere in faccia ai tanti modenesi che per andare a lavorare usano la loro Panda...
Giuseppe Leonelli


