'La retorica rassicurante del “non allarmismo”, sbandierata da chi guida la città, oggi è una colpevole omissione. Non è allarmismo segnalare che Modena, storicamente sicura e vivibile, è oggi teatro di scontri tra gang, aggressioni a mano armata e rapine perfino nei parchi pubblici. Non è allarmismo dire che esiste un problema di sicurezza urbana e di gestione del territorio. È realtà. Ed è sotto gli occhi di tutti. Tranne, pare, di chi amministra. La sicurezza urbana non è un tema di “percezione”, come troppi amministratori continuano a sostenere con spocchia. È un diritto. È una condizione necessaria alla libertà e alla convivenza civile. È una responsabilità politica, che va affrontata con misure serie, investimenti concreti, controllo del territorio, presenza delle forze dell’ordine e una strategia chiara contro il degrado e la criminalità - aggiunge Rinaldi -. Ma cosa ci offre invece l’amministrazione Mezzetti? L’ennesima attrazione natalizia fuori stagione, il trenino turistico e la ruota panoramica sullo sfondo delle coltellate.
Se questa è la risposta politica agli episodi di violenza che stanno esplodendo in città, allora siamo davvero alla fine di ogni visione amministrativa seria. Una comunità non può essere trattata come un pubblico da circo. E chi governa, quando i problemi aumentano e si fanno drammatici, ha il dovere morale e istituzionale di intervenire, non di distrarre. I modenesi non chiedono giostre: chiedono sicurezza, presenza, ordine, rispetto delle regole. E se questa amministrazione non è in grado di garantire nemmeno l’incolumità dei propri cittadini, allora deve assumersene tutta la responsabilità. Politica, civile e storica'.



