'Il sindaco Muzzarelli – continuano - ha più volte esposto le criticità al Ministro. I temi sono chiari, e soltanto il Governo centrale può e soprattutto ha il dovere di affrontarli: serve l’aumento reale di organici e forze di polizia, e il contestuale elevamento della questura in fascia A; a questo sono strettamente correlati il Progetto Strade sicure, che ha visto diminuire i militari impiegati in città e la questione del Posto integrato di Polizia, collegato alla critica situazione del parco Novi Sad, un posto voluto da un protocollo d’intesa stilato da questa amministrazione ma che non riesce a svolgere appieno la sua funzione di presidio come i cittadini modenesi chiedono da tempo, stante la carenza di organici. La richiesta giusta è quella di un presidio di polizia in centro, e visto che è già presente occorre che il Ministero lo metta nelle condizioni di funzionare dotandolo degli organici necessari. Sottolineiamo anche come la carenza di agenti, al netto di pensionamenti, trasferimenti e percorsi formativi dei neoassunti sia un fatto richiamato anche da tutti sindacati di polizia. Gli operatori di sicurezza che lavorano a Modena non possono continuare in queste condizioni. Perché il governo ha tagliato del 50% i servizi di presidio del territorio (leggasi Strade Sicure) dell’esercito? Perché i continui nuovi arrivi di richiedenti asilo in città non sono concordati e gestiti insieme all’ente locale sul quale si scaricano tutte le conseguenze? Perché questo Governo non riesce ad aumentare minimamente gli organici, dal momento che i nuovi agenti non sono sufficienti nemmeno a rimpiazzare trasferimenti e pensionamenti?'
Carpentieri e Venturelli chiudono così: 'A livello nazionale la Destra si sta dimostrando incapace di rispettare gli impegni assunti e a livello locale rimanda le responsabilità all’amministrazione e ai vigili urbani. È davvero impensabile che risse, accoltellamenti e reati legati allo spaccio siano gestiti dalla Polizia Locale.


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