'Abbiamo scoperto questo nelle maglie della corposa quinta variazione di bilancio e siamo rimasti sconcertati in quanto il Consiglio comunale – da quanto ci risulta – non è mai stato coinvolto nella decisione di utilizzare la convenzione per la gestione del servizio e riteniamo che vi sia una violazione delle competenze del consiglio comunale che, secondo quanto previsto dalla legge, ha tra le attribuzioni quelle dell’organizzazione dei lavori pubblici e dell’affidamento di attività o servizi mediante convenzione. La decisione comporta l’ennesima resa a Bologna che troviamo molto preoccupante. Modena non è un satellite bolognese, non è un comune della provincia di Bologna. Modena è una città che ha necessità di avere servizi efficienti. La pulizia della città è elemento imprescindibile di cui occorre avere diretta cognizione e controllo che temiamo si perderà nel proliferare delle cooperative che gestiranno il servizio attraverso la convenzione stipulata con Bologna', continua Rossini.
'Il Consorzio Erves2 ha già presentato un’offerta economica pari a circa 1.500.000 euro per la manutenzione del verde nei quartieri 1, 2, 3 e 4 e il Comune è in attesa di una seconda offerta economica per una richiesta di intervento per aree specifiche comprendenti parchi, comparti PEEP, asili e scuole. Ci chiediamo se questo sia l’interesse della città e come verrà svolto il servizio da queste molteplici cooperative coinvolte. Abbiamo presentato una interrogazione per discutere in Consiglio comunale sulle ragioni di questo incarico a Bologna della manutenzione del verde a Modena e sui costi del servizio oltre che per sapere come mai il Consiglio comunale è stato tenuto all’oscuro. Ci pare che negli ultimi scorci della consiliatura 2019-2024 ci sia stato un preoccupante protagonismo della giunta con esclusione dell’intervento del Consiglio comunale, circostanza che abbiamo già evidenziato con riferimento anche alla proroga della concessione per l’uso della moschea e che ci pare vada ben oltre un semplice problema di corretti rapporti istituzionali' - conclude Rossini



