'Tale atto è un importante tassello che si fa carico di innescare in città una rigenerazione urbana che non è solo un'alternativa al consumo di suolo - proseguono - ma è anche un percorso che ha l’obiettivo di ridisegnare la città e dare risposte ai nuovi bisogni, primo fra tutti quello della forte tensione abitativa che interessa Modena, oltre a sviluppare le politiche sulla mobilità, sul welfare e sul contrasto al degrado delle zone più datate della città. Con tale delibera andiamo a governare i processi di evoluzione della città costruita, di cui il più delicato risulta essere l’insediamento di attività commerciali che se governato - ribadiscono Lenzini e Bignardi - non rischia di risultare un limite che genera disordine urbanistico, ma aiuta a perseguire quelle politiche di prossimità dei servizi ai cittadini e di sostegno ai centri di vicinato, coordinando tra loro e con gli investimenti pubblici tutti i possibili interventi in città'.
'Il percorso partecipato, che è stato portato avanti in questi mesi, ha coinvolto tutta la città andando ad arricchire l’importante lavoro relativo alla valorizzazione dei rioni - ribadiscono - che è un ulteriore elemento qualificante di questa delibera e non può certo considerarsi esaurito. I cittadini dovranno essere coinvolti, come previsto dal PUG anche nell’elaborazione e nella valutazione dell'interesse pubblico all'interno dei singoli accordi operativi. Il prossimo passo è quindi rendere concreta la rigenerazione, avvalendosi del prezioso contributo di tecnici, progettisti e imprese - concludono Lenzini e Bignardi - per far sì che la rigenerazione urbana avvenga davvero in modo conveniente e sostenibile, portando un reale beneficio per la città, una risposta ai crescenti bisogni dei Modenesi e un contributo alla realizzazione della città che immaginiamo'.



