'Non vogliamo accusare chi ha redditi bassi, ma è fondamentale capire se vi siano nuovi residenti, specialmente stranieri, che potrebbero contribuire a questa esenzione, senza una piena integrazione economica nel nostro sistema fiscale - continua Bellei -. Questa richiesta nasce dalla volontà di tutelare gli interessi di tutti i cittadini, affinché le politiche fiscali siano il più possibile eque e sostenibili per l'intera comunità. Restiamo in attesa di una risposta e di un eventuale incontro per discutere di questa e di altre questioni relative alla gestione delle risorse comunali. Non vogliamo prendercela con gli extracomunitari o con i nuovi stranieri, ma riteniamo che prima di tutto debbano essere residenti da un lungo periodo sul nostro territorio, e non 'nuovi', per tutelare le finanze comunali che sono già gravate da tasse, burocrazia e oneri. Il nostro lavoro, infatti, non ci permette più di risparmiare: si lavora solo per vivere, senza più prospettive di crescita. Non ci sembra giusto che vengano aggiunti ulteriori oneri a carico di chi, come noi, sta già affrontando difficoltà economiche. Caricare anche noi dei problemi di nuovi cittadini, che in fondo avevano già una terra di provenienza, non appare equo né sostenibile'.
'Modena, stangata Irpef: quanti degli esentati sono stranieri?'
Bellei: 'Non ci sembra giusto che vengano aggiunti ulteriori oneri a carico di chi, come noi, sta già affrontando difficoltà economiche'
'Non vogliamo accusare chi ha redditi bassi, ma è fondamentale capire se vi siano nuovi residenti, specialmente stranieri, che potrebbero contribuire a questa esenzione, senza una piena integrazione economica nel nostro sistema fiscale - continua Bellei -. Questa richiesta nasce dalla volontà di tutelare gli interessi di tutti i cittadini, affinché le politiche fiscali siano il più possibile eque e sostenibili per l'intera comunità. Restiamo in attesa di una risposta e di un eventuale incontro per discutere di questa e di altre questioni relative alla gestione delle risorse comunali. Non vogliamo prendercela con gli extracomunitari o con i nuovi stranieri, ma riteniamo che prima di tutto debbano essere residenti da un lungo periodo sul nostro territorio, e non 'nuovi', per tutelare le finanze comunali che sono già gravate da tasse, burocrazia e oneri. Il nostro lavoro, infatti, non ci permette più di risparmiare: si lavora solo per vivere, senza più prospettive di crescita. Non ci sembra giusto che vengano aggiunti ulteriori oneri a carico di chi, come noi, sta già affrontando difficoltà economiche. Caricare anche noi dei problemi di nuovi cittadini, che in fondo avevano già una terra di provenienza, non appare equo né sostenibile'.
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