'Il 19 ottobre abbiamo consegnato 111 firme al Comune e 153 alla Provincia, raccolte in un'ora e mezza, per chiedere assemblee pubbliche sulla proposta di un nuovo Policlinico a Baggiovara. Sono arrivate due risposte. Il presidente della Provincia, Fabio Braglia, ha presentato il nostro documento all'Ufficio di presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria (CTSS), assicurando che sarà «tenuto in debita considerazione». La CTSS, con le firme del Sindaco, che la presiede, e dello stesso Braglia, scrive che «saranno previsti incontri territoriali partecipati da definire». È un impegno scritto, arrivato in risposta alle nostre firme, e ne prendiamo atto. Ma «da definire» vuol dire senza date, senza luoghi e senza una parola sugli studi e sulla valutazione di costi e benefici che avevamo chiesto di rendere pubblici. In compenso la lettera parla di «interventi di razionalizzazione del sistema» e di un «Piano di Riordino provinciale»: parole che vanno spiegate ai cittadini. Il Comune non ha ancora risposto alla petizione: il Regolamento gli dà tempo fino al 17 gennaio'. Così, in una nota Mattia Meschieri, Liliana Ferrari, Paola Ferrari, Stefano Soranna, Vittorio Ballestrazzi, referenti della petizione al Comune e della richiesta di consultazione alla Provincia.
'Intanto la discussione si è spostata nei partiti.
Il 29 ottobre il Sindaco ha ripetuto, in versione ridotta, il discorso fatto tre giorni prima in Consiglio comunale, in un'assemblea organizzata dal Pd a San Damaso, con quattro assessori e tre tavoli tematici aperti ai cittadini. La sala era piena: una vera assemblea di quartiere. È proprio ciò che chiediamo: un'assemblea così, ma convocata dal Comune. Il 4 novembre il Pd provinciale ha riunito segreteria, sindaci capodistretto e consiglieri regionali, Presidente della Provincia: l'obiettivo, ha spiegato il segretario Massimo Paradisi, è «essere protagonisti di una discussione di indirizzo politico». Rispettiamo il lavoro dei partiti, ma i protagonisti devono essere soprattutto i cittadini, informati per tempo su ciò che è sul tavolo per poter dire la loro sul futuro della sanità in provincia. Lo ha detto anche il Sindaco il 26 ottobre in Consiglio comunale, rispondendo a un'interrogazione: l'ipotesi «dovrà essere oggetto di una grande discussione pubblica», con il coinvolgimento, tra gli altri, «dei cittadini». L'intervista del 14 ottobre parla di un ampliamento di Baggiovara fino oltre la ferrovia Modena-Sassuolo. Per via del Pozzo il Sindaco ha detto: «Sugli spazi che resteranno liberi si aprirà un discorso con tutti gli attori coinvolti». I cittadini sono tra quegli attori.'Le assemblee servono all'inizio del percorso, «prima di qualsiasi atto formale», come abbiamo scritto nella petizione, e di nuovo prima delle decisioni finali. Non a giochi fatti: questa è la vera partecipazione. Il Regolamento sugli istituti di partecipazione prevede un'assemblea indetta e presieduta dal Sindaco, aperta a tutti con piena libertà di intervento, con i dirigenti dei settori interessati, le cui risultanze vanno esaminate dal Consiglio comunale entro trenta giorni. Un'assemblea di partito, anche aperta, non è la stessa cosa: l'organizzatore sceglie temi, tempi e luoghi, e al Consiglio non arriva nulla. E il Sindaco non ha bisogno di aspettare: il Regolamento prevede anche assemblee di confronto con la cittadinanza promosse direttamente da lui. Finora non è successo. Come referenti della petizione, chiediamo che lo faccia: un'assemblea pubblica in ogni quartiere, con i documenti pubblicati prima. Se il tempo si è trovato per un circolo di partito, si trovi anche per la città'.


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