'Nella lettera si sottolinea che gli enti locali si trovano oggi a dover governare una complessa congiuntura economica, caratterizzata da una spirale inflattiva che grava pesantemente sui bilanci. All’incremento esponenziale dei costi legati alle forniture energetiche di gas ed elettricità, si sommano infatti oneri straordinari non differibili, a partire dagli impatti finanziari derivanti dai legittimi rinnovi contrattuali del personale dipendente della scuola, dei servizi per l’infanzia e del comparto assistenziale. Inoltre, il mercato delle materie prime registra rialzi che colpiscono direttamente i capitoli storicamente dedicati alla sicurezza del territorio. Il sensibile aumento dei prezzi di bitumi e asfalti si traduce in un oggettivo ostacolo alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti viarie, dei ponti e delle infrastrutture di collegamento dei Municipi, minando la continuità degli investimenti. A tale scenario si aggiunge la viva preoccupazione per le annunciate rimodulazioni in materia di IRPEF, le quali, senza rigidi meccanismi di ristoro integrale, rischiano di generare una drastica contrazione delle entrate tributarie locali'.
Ma la notizia, al di là dell'attacco al Governo Meloni giunto dal Pd al quale è iscritto il presidente della Provincia Braglia, così come la gran parte dei sindaci del territorio, è che a firmare la lettera sia anche il sindaco di centrodestra di Mirandola, Letizia Budri. Una firma che risalta anche in virtù della mancata sigla dei sindaci di centrodestra Michele Goldoni e Angelo Pasini, di San Felice e Vignola.
'Le istituzioni territoriali costituiscono il primo e più immediato presidio dello Stato sul territorio – si legge nella lettera – ed è attraverso l'operato quotidiano dei nostri enti che si garantiscono i diritti fondamentali della cittadinanza: dal funzionamento delle scuole e dei nidi all'illuminazione pubblica, dalla messa in sicurezza degli edifici comunali e delle strutture sportive alla gestione dei trasporti scolastici. Negli ultimi mesi, inoltre, la richiesta di interventi socio-sanitari e di piani di inclusione per gli alunni con disabilità ha registrato un incremento esponenziale, imponendo uno sforzo suppletivo per la tutela delle crescenti fragilità sociali.
'Per queste ragioni, l’Amministrazione Provinciale e i Sindaci dei Comuni di Modena chiedono risposte immediate e strutturali, a partire dall’istituzione di un Fondo straordinario di compensazione specificamente orientato a neutralizzare gli extra-costi energetici, l’aumento delle materie prime e gli oneri dei rinnovi del pubblico impiego. Parallelamente, si ritiene urgente procedere alla cancellazione dei tagli forzosi e degli accantonamenti preventivati per le annualità 2027 e 2028, disponendo lo sblocco dei fondi già vincolati nel corso del 2026. Sul fronte fiscale, viene richiesto che l'Esecutivo garantisca la totale neutralità delle riforme IRPEF rispetto alle entrate degli enti, introducendo apposite clausole di salvaguardia e di flessibilità normativa che consentano l’utilizzo degli avanzi di amministrazione per la copertura delle spese correnti collegate ai rincari.


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