Se le caratteristiche dell'idea della Metrotraniva sono note (qui l'articolo), forse meno conosciuto è il progetto targato Amo.
Nell'inverno 2018/2019 Amo ha infatti contribuito con alcuni documenti ai Pums di Modena, Carpi e Distretto ceramico, in modo particolare con un documento intitolato Sistema Metropolitano Modenese che tratta in modo sistemico di gara, piani di mobilità, riassetto del Tpl a livello di area vasta e di area urbana. Il Comune di Modena ha quindi incaricato Amo di indire un bando per i due studi previsti dal Pums: uno sull'hub intermodale e uno sul riassetto del Tpl urbano che include un focus sulla Modena Sassuolo. Il capitolato del bando indica tra l'altro 'Potenziamento della rete primaria urbana di Modena mediante l’introduzione di alcune linee “forti” con tecnologia innovativa elettrica su corridoi riservati e preferenziati sul modello di BRT (Bus Rapid Transit) ad elevata frequenza (6/8 minuti). Tali linee dovranno collegare i principali centri attrattori della città (hub, stazioni secondarie, ospedali, università e maggiori plessi scolastici) ed attraversare il centro storico pedonalizzato. I corridoi percorsi dalle linee forti potranno essere utilizzati anche da alcune linee extraurbane'.
Insomma, un progetto meno ambizioso rispetto alla metrotranvia, ma che - come ha spiegato Burzacchini - potrebbe partire in tempi più brevi.



