L'assessore
'La crisi della sostenibilità del servizio sanitario nazionale, legata a un problema di sottofinanziamento governativo e al costante invecchiamento della popolazione - ha sottolineato Fabi - ci obbliga a guardare subito al futuro. L’Emilia-Romagna ha un servizio pubblico sanitario forte ed efficiente, e siamo sempre tra le Regioni benchmark per i Livelli essenziali di assistenza, ma non vogliamo e non possiamo accontentarci. Nei prossimi cinque anni metteremo in campo iniziative innovative di governance, con il preciso obiettivo di garantire la sostenibilità economica del sistema attraverso nuovi percorsi organizzativi e gestionali, valorizzeremo al massimo le sinergie intersettoriali per la promozione della salute e, per quanto di nostra competenza, il capitale umano, la vera ricchezza del nostro servizio sanitario, con uomini e donne a cui non ci stancheremo mai di dire grazie'.
In particolare sull’innovazione della governance l’assessore ha anticipato che sarà potenziato il coordinamento delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie, il ruolo gestionale dei distretti e il coordinamento e la coesione delle Aziende sanitarie: 'La Regione è rappresentata sul territorio dalle Aziende sanitarie e Ospedaliere e i nuovi direttori generali sono stati nominati anche sulla base della loro capacità di lavorare in squadra: lavoreremo insieme, anche per promuovere l’integrazione strutturale e funzionale e perfezionare i percorsi di unificazione già avviati nei territori di Parma e Ferrara'.
Nel suo intervento l’assessore si è poi soffermato sul tema delle liste d’attesa: 'Siamo la regione che ha la produzione specialistica ambulatoriale più alta d’Italia; ora dobbiamo governare meglio la domanda di accesso, attraverso un forte patto con i prescrittori', e sul riordino del sistema dell’emergenza urgenza, ricordando che entro



