E' il futuro dei Cau visto dal Presidente della commissione regionale sanità Giancarlo Muzzarelli che in un post sulla sua pagina Facebook commenta, condividendole, a distanza di dieci giorni le parole pronunciate nell'informativa, proprio in commissione sanità, dall'Assessore regionale Massimo Fabi socondo cui sul modello Cau (Centri Assistenza Urgenza introdotti dalla stessa Regione Emilia Romagna nella riorganizzazione dell'emergenza urgenza), c'era da aprire una riflessione. Il riferimento dell'Assessore era in particolare al fatto che professionalità dell'emergenza venivano utilizzate per la gestione dell'urgenza ponendo ad esempio i casi in cui i punti di primo intervento erano stati sostituiti dai Cau.
Una opinione condivisa, quella relativa alla necessità di aprire una riflessione sul funzionamento e l'ottimizzazione dei Cau, condivisa nelle scorse settimane, anche dal nuovo Direttore Generale Ausl e oggi tale anche dal presidente di commissione Muzzarelli, che nel merito ha lanciato una ipotesi su quale direzione potrebbero avviarsi i Cau.
'I CAU - afferma Muzzarelli - dovranno in prospettiva, secondo la mia opinione, confluire nella nuova organizzazione che dovrà essere definita con i Medici di Medicina Regionale, per ottenere le AFT - associazioni funzionali territoriali. Continueremo a portare avanti questi momenti di approfondimento e di verifica della situazione, per migliorare e aumentare i servizi e le risposte in sicurezza della salute dei nostri concittadini'.
'In questo quadro - conclude Muzzarelli - rientra il fondamentale avvio del servizio del numero unico 112 emergenze, per le emergenze più complesse, e la prossima attivazione anche sul nostro territorio del numero per le piccole urgenze 116117'. Ma su questo punto - concludiamo noi - il ritardo della Regione Emilia-Romagna si sta già accumulando.


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