'A rendere ancora più inquietante il quadro della manifestazione di oggi – prosegue Negrini – sono le parole pronunciate durante il corteo da chi è arrivato a sostenere che, per una causa ritenuta giusta, la violenza possa diventare legittima. È grave che durante una manifestazione si arrivi a slogan del genere, ed è ancora più grave che simili affermazioni arrivino da ambienti politici che pretendono continuamente di impartire lezioni di democrazia e rispetto'.
'La libertà di manifestare è un diritto fondamentale, ma non può diventare un alibi per normalizzare l'intolleranza e l'ostilità verso intere nazioni. Bruciare una bandiera non aiuta la popolazione palestinese, non avvicina la pace e non offre alcuna risposta ai problemi che i manifestanti dichiarano di voler affrontare. A tutto questo si aggiunge il blocco della città provocato dal corteo, con pesanti disagi per chi doveva semplicemente raggiungere il posto di lavoro o svolgere le proprie attività quotidiane. È impensabile che a ogni sciopero generale, guarda caso sempre di venerdì, Modena debba ritrovarsi paralizzata e che a pagarne le conseguenze siano puntualmente i cittadini che lavorano. Il diritto di manifestare deve convivere con quello degli altri di muoversi e lavorare, senza che un'intera città venga tenuta in ostaggio. Rispetto a quanto accaduto oggi ci aspettiamo una condanna netta e inequivocabile da parte di tutte le forze politiche, senza ambiguità e senza distinguo di convenienza. Una manifestazione che incita all’odio travestita da altro nel silenzio di chi strizza l’occhio a ad una falange estrema della sinistra', conclude Negrini.


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