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Negrini (Fdi): 'Bandiere Usa e Israele date alle fiamme a Modena, serve una condanna netta'

Negrini (Fdi): 'Bandiere Usa e Israele date alle fiamme a Modena, serve una condanna netta'

'È impensabile che a ogni sciopero generale, guarda caso sempre di venerdì, Modena debba ritrovarsi paralizzata'


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'C'è una certa sinistra che sembra avere un concetto piuttosto selettivo della democrazia: il rispetto, la tolleranza e la libertà di espressione sono principi irrinunciabili soltanto finché non riguardano chi la pensa diversamente. Quanto accaduto oggi in largo Garibaldi, dove durante il corteo sono state date alle fiamme le bandiere di Israele e degli Stati Uniti tra applausi e cori, ne rappresenta l'ennesima dimostrazione. È singolare che proprio chi rivendica continuamente il valore della tolleranza prenda poi parte ad azioni di questa gravità, accompagnate persino dagli applausi. La democrazia non può essere un principio da invocare soltanto quando conviene'. Lo dichiara Luca Negrini, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale a Modena.

'A rendere ancora più inquietante il quadro della manifestazione di oggi – prosegue Negrini – sono le parole pronunciate durante il corteo da chi è arrivato a sostenere che, per una causa ritenuta giusta, la violenza possa diventare legittima. È grave che durante una manifestazione si arrivi a slogan del genere, ed è ancora più grave che simili affermazioni arrivino da ambienti politici che pretendono continuamente di impartire lezioni di democrazia e rispetto'.

'La libertà di manifestare è un diritto fondamentale, ma non può diventare un alibi per normalizzare l'intolleranza e l'ostilità verso intere nazioni.
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Bruciare una bandiera non aiuta la popolazione palestinese, non avvicina la pace e non offre alcuna risposta ai problemi che i manifestanti dichiarano di voler affrontare. A tutto questo si aggiunge il blocco della città provocato dal corteo, con pesanti disagi per chi doveva semplicemente raggiungere il posto di lavoro o svolgere le proprie attività quotidiane. È impensabile che a ogni sciopero generale, guarda caso sempre di venerdì, Modena debba ritrovarsi paralizzata e che a pagarne le conseguenze siano puntualmente i cittadini che lavorano. Il diritto di manifestare deve convivere con quello degli altri di muoversi e lavorare, senza che un'intera città venga tenuta in ostaggio. Rispetto a quanto accaduto oggi ci aspettiamo una condanna netta e inequivocabile da parte di tutte le forze politiche, senza ambiguità e senza distinguo di convenienza. Una manifestazione che incita all’odio travestita da altro nel silenzio di chi strizza l’occhio a ad una falange estrema della sinistra', conclude Negrini.
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