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Sanità pubblica, ecco il rapporto Gimbe: 'Mancano le risorse, il Governo ascolti il suo stesso ministro'

Sanità pubblica, ecco il rapporto Gimbe: 'Mancano le risorse, il Governo ascolti il suo stesso ministro'

'Dobbiamo evitare tagli, portare le spese per la sanità pubblica al 7,5% del PIL, e fermare lo scivolamento dei costi della sanità sulle spalle dei cittadini'


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Oggi la Fondazione Gimbe ha presentato a Bologna, in Regione, il IX Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale, ed è stata anche l’occasione per un confronto tra enti regionali sul futuro della sanità pubblica. 'La sua tutela è un tema trasversale che riguarda tutti i cittadini. Le attuali risorse non bastano. Sui conti pubblici e il finanziamento della sanità serve una grande operazione verità”, ha sottolineato il presidente della Commissione assembleare Politiche per la Salute e Politiche sociali, Gian Carlo Muzzarelli: 'Come ha ricordato il Presidente De Pascale, il Governo deve leggere i dati della Corte dei Conti e ascoltare il proprio ministro, Schillaci, che chiede almeno 5,5 miliardi di euro, non la metà. Il Governo non può chiedere alla sanità pubblica di fare sempre di più senza nemmeno adeguare le risorse all’inflazione. La situazione è preoccupante e rischia di compromettere la capacità del sistema di garantire cure tempestive e accessibili a tutti'. Conclude Muzzarelli: 'Dobbiamo evitare tagli, portare le spese per la sanità pubblica al 7,5% del PIL, e fermare il progressivo scivolamento dei costi della sanità sulle spalle dei cittadini (la spesa che gli italiani hanno destinato alla sanità privata è salita a 42,4 miliardi di euro)'.

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